Fallimenti e società insolventi, sequestri anche a Roseto

L’operazione “Sugar Fraud” è stata condotta dal procuratore capo della Repubblica di Ascoli Piceno, Michele Renzo, e dal sostituto procuratore della Repubblica Umberto Monti. Il nucleo di polizia tributaria, che ha condotto le attività investigative, ha eseguito diverse perquisizioni nei confronti di due persone (residenti nella provincia di Teramo) e la misura coercitiva degli arresti domiciliari per altri due soggetti (uno residente nella provincia di Ascoli Piceno, l’altro nella provincia di Teramo). Il sodalizio criminale avrebbe costituito e gestito dal 2007 ad oggi, tre società di capitali operanti nel settore della commercializzazione all’ingrosso di zucchero. Le distrazioni finanziarie si concretizzavano attraverso l’utilizzo di amministratori “teste di legno”, sedi societarie fittizie, l’apertura di conti correnti, carte di credito intestate a prestanome e la distruzione e occultamento di scritture contabili. Gli amministratori in questione venivano anche utilizzati per l’acquisto di automezzi, computer, telefonini, e per l’intestazione di contratti assicurativi, di leasing che poi non provvedevano ai relativi pagamenti. Nell’ambito dell’operazione sono stati sottoposti a sequestro preventivo: un fabbricato e un appezzamento di terreno a .