Abruzzo, Corneli (M5S): necessario intervento concreto sul tema sicurezza

“La Regione appare permeabile agli interessi della criminalità organizzata”, oltre a registrare la presenza di “insospettabili prestanome collegati ai clan campani”. Sul territorio “confluiscono anche ingenti quantitativi di stupefacenti, importati dalla Campania e rivenduti, prevalentemente, in provincia di Pescara, nelle numerose località turistiche che si affacciano sulla costa, e nel teramano”. Le attività sono legate a clan camorristici, ma anche a cosche di matrice pugliese; “questa si distingue innanzitutto per la commissione di attività predatorie. Recenti attività di indagine confermano, infatti, la spiccata propensione, in special modo dei gruppi foggiani, a consumare delitti contro il patrimonio con efferati e sofisticati modus operandi”. Per quanto attiene alla criminalità straniera, alcuni gruppi di etnia rom sono risultati attivi nei reati contro il patrimonio e nei traffici di droga, specie lungo le aree costiere della provincia di Pescara e Teramo. Stabile è la presenza di gruppi slavo-albanesi, al pari di quelli nordafricani, nigeriani e sudamericani, “i cui interessi criminali spaziano dai delitti contro il patrimonio al traffico di stupefacenti, dal favoreggiamento dell’immigrazione clandestina alla tratta di giovani donne finalizzata al loro sfruttamento sessuale”. È quanto emerge per l’Abruzzo dalla relazione della Direzione Investigativa Antimafia (Dia), relativa al primo semestre del 2018. Inoltre, quanto avvenuto ieri nel quartiere Rancitelli di Pescara è inconcepibile. Un’aggressione degna di un Paese del terzo mondo quella subita dal giornalista RAI Daniele Piervincenzi, insieme alla sua troupe. A loro va tutta la mia solidarietà. Ma la solidarietà non basta, mi auguro infatti che il Ministro dell’Interno, che per settimane ha battuto l’Abruzzo per fare campagna elettorale, adesso faccia seguire alle parole dei fatti concreti, di cui gli abruzzesi hanno bisogno e di cui devono chiedere il conto. In materia di sicurezza, più che la repressione, è fondamentale la prevenzione, che è anche lotta al degrado urbano, urbanistico, fornitura diffusa dei servizi: l’Abruzzo merita tutto l’impegno possibile in questo senso.

Riceviamo e pubblichiamo da:
Segreteria On. Valentina Corneli