Roseto, appello attivisti al nuovo presidente regione Abruzzo

Qui di seguito la lettera aperta inviata al nuovo presidente delle regione Abruzzo.
La Riserva Regionale Borsacchio è uno di quei luoghi meravigliosi e abbandonati. Non è nata dal nulla, è’ il frutto di oltre quarant’anni d’impegno attivo della popolazione per impedire che uno dei rari tratti di costa incontaminata venisse cementificato e distrutto. Uno scrigno di biodiversità e una vera capsula del tempo che riporta l’ambiente ad uno stato d’integrità. Un tesoro da proteggere. La Riserva del Borsacchio di è nata in una notte di febbraio del 2005 come coronamento di decenni di battaglie a difesa dell’ambiente e della terra che ci ospita. L’ironia della sorte pone il quindicesimo compleanno dell’area protetta a poche ore dalle elezioni che porteranno unao di voi alla presidenza della Regione . Queste poche righe non hanno la presunzione di raccontare quarant’anni di storia ma sono una speranza per una prospettiva diversa. La Riserva Borsacchio è bloccata da quando è stata istituita. Da allora non è mai stata attivata, non è stata mai affidata, non sono mai arrivate le norme, il PAN il comitato di gestione e quanto serve a una Riserva per vivere e assolvere la sua funzione: difendere l’ambiente, promuovere un territorio e nuove forme di economia sostenibile. La riserva in questi quindici anni è stata attaccata, ridotta e la mancata gestione ha portato i residenti e produttori locali allo sconforto. Da vent’anni un gruppo di volontari e cittadini si prende cura della Riserva “Dimenticata” Borsacchio. Organizziamo pulizie a mano, elaboriamo progetti per difendere le specie protette, lanciamo iniziative di sensibilizzazione e protezione ambientale. Dedichiamo migliaia di ore di volontariato puro autofinanziandoci per garantire un minimo a un’area abbandonata. Non vi nego che in questi lunghi anni di sudore e fatica ci sono state mille delusioni, ma non ci siamo mai scoraggiati. Molti di noi hanno sacrificato molto della vita privata per tenere viva la riserva ma non abbiamo mai perso la speranza di vedere la Riserva per quel che può essere un futuro: un vanto per la Regione Abruzzo. Alla fine il nostro bilancio è degno di essere ricordato. Oltre 700 eventi di tutela, salvataggio di specie protette, protezione e promozione della riserva. Oltre 4000 cittadini e turisti accompagnati ogni anno in Riserva e decine di progetti con scuole, diversamente abili, richiedenti asilo, agricoltori, allevatori e molto altro. La Riserva in questi quindici anni ha visto due commissariamenti, un PAN respinto, un comitato di gestione mai convocato e mai nessun investimento sul territorio se non il sudore dei volontari. Ogni voce citata secondo la legge istitutiva, art 69 L.R. 6 del 8 Febbraio 2005, doveva essere predisposta entro novanta giorni da quel dì. A quindici anni da quel 8 Febbraio 2005 non esiste ancora nulla. Dal 2016 le grandi associazioni ambientaliste: WWF, Legambiente, Italia Nostra in collaborazione con le Guide Del Borsacchio, il Comitato Borsacchio e decine di associazioni locali si offrono per gestire la riserva in maniera innovativa. Una gestione coordinata dalle grandi associazioni nella progettazione ma demandata sul territorio alle associazioni e volontari locali che amano e vivono il territorio ogni giorno dell’anno. Aspettiamo una risposta da troppo tempo. Questa lettera non è una polemica. Non è nel nostro stile. E’ un semplice appello affinché la Regione un domani si ricordi che qui, a Roseto Degli Abruzzi, un gruppo di volontari si batte da decenni per tenere viva una Riserva dimenticata che merita un altro futuro.