17 Giugno 2024
Cronaca Abruzzo

Borsacchio, no alle ruspe nella riserva

Ad oggi i volontari delle Guide del Borsacchio sono riusciti a censire e segnalare ufficialmente due nidi di fratino. Il raro e protetto trampoliere che vive nella Riserva Borsacchio.

Il 2019 è stato un anno orribile per la Riserva. Vandali hanno distrutto le segnaletiche che avevamo approntato. Ladri hanno sottratto specie rare di flora dalla riserva. Vandali hanno distrutto uova di specie protette. Teppisti hanno distrutto nidi con SUV e moto da cross.
Cani lasciati senza guinzaglio hanno causato un strage.

La Riserva Borsacchio, come già denunciato, è sull’orlo del baratro e l’attuale stallo gestionale peggiora la situazione.

In questi giorni le piene hanno portato molti legni sulle spiagge e rifiuti. Siamo pienamente favorevoli alla pulizia meccanica delle spiagge “commerciali” che rappresentano il 90% del Comune di Roseto.
E’ giusto che lidi ed operatori vedano le spiagge pulite per i loro turisti e frequentatori.
Così come è giusto che le spiagge libere di Cologna e Roseto siano pulite meccanicamente.

Ma il fazzoletto di spiaggia della Riserva Borsacchio non deve essere toccato.

Non ci sono Bar o lidi in Riserva. La riserva è una zona protetta dove il focus è la tutela della biodiversità.Una Riserva non è un lido per bagnanti, è un’angolo protetto per conservare quelle specie che rischiamo di perdere.
La riserva, per tutte le normative esistenti, va tutelata.

Quei legni poi sono un tesoro.

Da quando sono arrivati è esplosa la vita sulla spiaggia della Riserva.
Sono tornati a nidificare i fratini che trovano riparo e tutte le specie che stavano lasciando la riserva stanno tornando.

Inoltre quei legni sono essenziali per la genesi delle dune.
Tipiche della Riserva.
Sono l’habitat protetto di tutte le specie. Due normative europee e le leggi quadro in materia impediscono la rimozione di quei legni perché altererebbero l’habitat.

I volontari da giorni stanno pulendo a mano le plastiche e gli altri rifiuti. Non servono le ruspe.

Le dune poi sono il rimedio più efficace contro l’erosione costiera.
Quei legni sono essenziali per ricreare le dune e rendere solida ed ampia la spiaggia della Riserva.
Il comune, se non tornerà indietro, segherà letteralmente il ramo dove si siede.
Spazzando la riserva distruggerà i nidi, distruggerà l’habitat ed aumenterà il fenomeno dell’erosione.

Una scelta disastrosa.

Siamo pronti a fare turni per presidiare la Riserva e stenderci a terra per impedire il passaggio delle ruspe.

Stiamo inviando richieste di accesso agli atti e comunicazioni in prefettura e capitaneria per scongiurare questa ennesima follia.

Invitiamo il comune a tornare indietro.
Questa volta non ci tireremo indietro.

Vuoi ricevere le notifiche da TG Roseto? Accetto No grazie