Teramo, Piano sanitario regionale

teramo consiglio comunale

“Abbiamo sempre ribadito come per questa maggioranza fosse centrale la discussione sul contenuto prima ancora che sul contenitore.
E per questo, dopo mesi di discussione e fughe in avanti sulla realizzazione di un nuovo ospedale e sulla sua migliore ubicazione, restiamo sbigottiti davanti al documento di “Revisione della Rete Ospedaliera ai sensi del DM 70/2015 per il triennio 2019/2021″.

Quale dovrebbe essere il senso di costruire una nuova struttura all’avanguardia, se poi, di fatto, il rischio più concreto è quello di avere una scatola vuota?
Quale dovrebbe essere il senso di costruire una nuova struttura all’avanguardia, se poi, di fatto, non si affrontano le principali criticità del sistema sanitario della provincia di Teramo?
Quale dovrebbe essere il senso di costruire una nuova struttura all’avanguardia, se poi, di fatto, non si è in grado di costruire un’offerta che sia funzionale tanto alle esigenze del personale quanto soprattutto a quelle dell’utenza e quindi dei cittadini?
Forse alla nuova giunta regionale e alla nuova maggioranza, che pure si era dimostrata tanto sensibile al tema in campagna elettorale, promettendo a ciascun territorio il suo, e aveva lasciato immaginare di avere rapide e incisive soluzioni, sfuggono alcuni aspetti.

La nostra provincia riporta dati allarmanti per quanto riguarda la mobilità passiva e le liste di attesa anche su prestazioni di vitale importanza, oltre ad una carenza di personale che di fatto costringe chi lavora in ambito sanitario a condizioni disumane e di fatto scarsamente interessanti per professionisti che dovessero venire dall’esterno.
Il tutto in un contesto provinciale di assenza di strutture private, che di fatto rende il sistema pubblico unico e quindi nevralgico e indispensabile per tutti gli interventi in materia sanitaria”.

nota del sindaco di Teramo e della maggioranza consigliare

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.