Casapound e Forza nuova oscurate su Facebook

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Casapound e Forza nuova oscurate sui social, cancellate le pagine su Facebook e Instagram: “Istigano all’odio”.
Casapound e Forza Nuova scompaiono dai social durante il dibattito sulla fiducia al governo Conte.
Sono stati cancellati da Facebook e Instagram i profili ufficiali dei due partiti e quelli di numerosi responsabili nazionali, locali e provinciali, compresi quelli degli eletti in alcune città italiane.
Oscurate le pagine di Gianluca Iannone, Simone Di Stefano e Roberto Fiore.
Spariti dagli schermi decine di account vicini alle due organizzazioni.
A cominciare dalla pagina principale, ‘CasaPound Italia’, ‘certificatà da Fb con 280 mila follower.

Di seguito alcuni commenti al fatto.

Facebook ha subito spiegato: “Le persone e le organizzazioni che diffondono odio o attaccano gli altri sulla base di chi sono non trovano posto su Facebook e Instagram.

Casapound : “Ci cancellano perché eravamo in piazza contro il governo. Siamo di fronte ad un attacco discriminatorio dal parte dei colossi del web”.

Gianluca Iannone: “Si tratta di un attacco senza precedenti. Siamo schifati”

Simone Di Stefano, segretario di Casapound, “si tratta di “un abuso, commesso da una multinazionale privata in spregio alla legge italiana. Uno sputo in faccia alla democrazia”.

Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore.: “La Polizia politica di Zuckerberg vuole impedire che ci sia opposizione al governo di estrema sinistra e Bruxelles.
Sintomatico che una cosa di questo genere accada il primo giorno di governo: tutto assolutamente pretestuoso, considerato che non c’è alcun casus belli”.

Emanuele Fiano, esponente del Pd. Casapound azzerata sui social. Che succede? Vogliamo capire”

l’ex Presidente della Camera, Laura Boldrini: “Bene Facebook. Un altro passo verso l’archiviazione della stagione dell’odio organizzato sui social network”.

Il capogruppo dem al Senato Andrea Marcucci: “L’apologia di fascismo è un reato anche sui social. Chissà magari ora se ne accorge anche Salvini”.

Il segretario dem Nicola Zingaretti: “Quella di Facebook è una motivazione esemplare a sostegno di una scelta giusta e coraggiosa. Dobbiamo condividere e diffondere queste parole importanti per mettere fine alla stagione dell’odio. Ci sono persone che se vincessero negherebbero ad altre persone il diritto di esistere. Non bisogna mai dimenticarlo”.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.