Roseto, denunciato il furbetto dei 600 euro

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A un furbetto ha comunicato all’ ben 39 nomi per farsi poi accreditare il bonus da 600 euro. Il protagonista della geniale trovata è stato identificato come Giorgio Triglia, 35 anni, attualmente disoccupato, che ha avuto l’idea di registrare al suo indirizzo ben 35 Pin, che corrispondono ai codici Inps per accedere al bonus di 600 euro stanziati dal governo per l’emergenza coronavirus, comunicando i nominativi “fittizi” dei richiedenti, tutti suoi parenti vivi e anche morti.

La domanda va infatti trasmessa per via telematica con il Pin, lo Spid, la Carta nazionale dei servizi o la carta di identità elettronica. Chi non ha il Pin può chiedere un Pin semplificato accorciando i tempi di arrivo e l’accredito sarà attivato sul conto corrente segnalato. Purtroppo invece dell’accredito al conto corrente il giovane Triglia si è ritrovato, stamattina, 4 ispettori dell’Inps davanti al cancello della sua casa.

Dopo essersi qualificati gli agenti dell’INPS , tutti con le mascherine per proteggersi dal contagio del coronavirus, hanno contestato i dati sensibili e l’importo totale che era stato richiesto che ammontava a 25 mila euro. I nomi comunicati all’ente erano tutti suoi parenti o congiunti, a partire dai due figli, la moglie Anna Scorfano, i loro quattro genitori, i 7 fratelli e rispettivi 6 loro coniugi, tra cui la conosciuta nel centro teramano Antonella Tracina, i 10 nipoti, due cugini in primo grado e addirittura i due nonni dell’uomo, entrambi da tempo deceduti.

Proprio questo è stato il problema rilevato dagli ispettori dell’Inps, o meglio dal sistema automatico di verifica del portale, perché sembra che uno dei due nonni entrambi deceduti fossero addirittura nati uno nel 1899, mentre la moglie, invece nata nel 1904. L’uomo è stato denunciato e dovrà rispondere di falso in atto privato e di tentativo di truffa ai danni dello Stato.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.