TAR del Lazio respinge il ricorso di Apple su batterie e rallentamento degli iPhone

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Apple fu interessata diverso tempo fa da una sanzione di 10 milioni di euro, per la questione del rallentamento a livello software, attuato per evitare che le batterie usurate potessero dare problemi agli iPhone più vecchi. Ovviamente questa pratica che poteva essere vista con apprezzamento da parte degli utenti, visto che poteva evitare dei malfunzionamenti, è stata aspramente contestata in quanto l’azienda americana non ne avrebbe dato comunicazione e conseguente modalità di scelta. La multa inflitta ad Apple fu così suddivisa: 5 milioni per non aver chiarito agli utilizzatori dei propri smartphone che l’aggiornamento ad iOS 10 avrebbe, nel caso di una batteria problematica, portato ad una riduzione delle prestazioni e 5 milioni per non aver documentato in maniera ottimale e soddisfacente la questione dell’usura delle batterie.

L’azienda di Cupertino dopo aver saldato la multa ha però fatto ricorso all’autorità Garante per la Concorrenza e il Libero Mercato perché “ritiene di aver agito correttamente nei confronti dei suoi consumatori”. Il TAR del Lazio però ha respinto il ricorso di Apple “confermando la mancanza di trasparenza di Apple nella gestione di una questione che per certi aspetti può essere considerata delicata. Solo a partire dagli ultimi giorni di dicembre 2017 Apple ha fornito ai propri clienti un’informazione adeguata circa la rilevanza centrale della batteria per le prestazioni degli iPhone, circa le caratteristiche delle batterie in termini di ciclo di vita e la loro capacità di fornire energia in tempi rapidi, circa la necessità di controllare cautelativamente lo stato della batteria in occasione del rilascio di nuovi aggiornamenti software e circa il momento in cui potrebbe rendersi necessario procedere alla sostituzione della batteria.”

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