roseto spiaggia

Diffondiamo un comunicato stampa a firma dell’associazione il Punto di Roseto degli Abruzzi, che fa seguito alla conferenza stampa tenuta in mattinata in città.

“La coerenza allo spirito civico del Punto, la coerenza con la “rosetanità” e il radicamento al territorio, e il rispetto verso i temi su cui si è innestata la nostra opposizione in questi 5 anni, sono i motivi che ci spingono con convinzione a scendere in campo in questa campagna elettorale nella convinzione che i cittadini sapranno riconoscere e premiare il lavoro della nostra associazione per Roseto.

Coerenza: Siamo nati per essere liberi dalle incrostazioni dei partiti e per mettere insieme i pezzi più rappresentativi della società civile e del mondo delle professioni di Roseto.
Non disconosciamo il lavoro di tessitura e di mediazione portato avanti sin qui dal leader della nostra associazione, Alessandro Recchiuti, con i partiti di centrodestra.
Del resto abbiamo lavorato in questi anni nel convincimento che alcune affinità potessero condurci a fare una sintesi e a trovare quella necessaria mediazione finalizzata ad allargare la nostra proposta.
Questo anche in ragione dell’interlocuzione naturale col centrodestra che Recchiuti ha maturato in qualità di vicepresidente della Provincia.
E’ evidente a tutti però che questa interlocuzione ha fatto fatica ad essere calata su Roseto, sia a causa delle conflittualità interne ai partiti, sia per le logiche di riequilibrio del loro peso specifico in chiave regionale senza tralasciare, in taluni casi, il riposizionamento personale di alcuni esponenti della Lega.
Questa interlocuzione lacunosa e contraddittoria verso la nostra compagine civica, ci ha fatto intuire chiaramente che sarebbe stato impossibile proporci ai rosetani con quelle mani libere e quella serenità necessaria a lavorare per una svolta politica e amministrativa.
Del resto leggendo le cronache politiche regionali lo stallo viene reso in maniera plastica dalla conflittualità interna e certamente non potevamo permettere che questo si perpetrasse su Roseto in un momento in cui tutti siamo chiamati a collaborare per uscire da un’emergenza senza precedenti.

Rosetanità e radicamento: Tutti noi, possiamo rivendicare senza timori di smentita di essere rosetani che lavorano a Roseto, per Roseto, e con il convincimento di auto-determinarci politicamente nella nostra città. In troppi, fuori dalla compagine realmente civica del Punto hanno provato a malcelare dietro obiettivi rosetani, ambizioni che erano di gruppi di potere aquilani e pescaresi.
Abbiamo saputo e letto di quel Pd “area Legnini” interessato a un dialogo con Sottanelli, abbiamo visto il pescarese Luciano D’Alfonso a Roseto, così come abbiamo visto ai tavoli delle trattative (pochi) solo esponenti leghisti che non erano di Roseto pur esprimendo Roseto il deputato Giuseppe Bellachioma.
E così mentre un consigliere regionale vibratano e il presidente di un ente regionale teramano incoraggiavano Recchiuti, il segretario regionale aquilano D’Eramo e il rosetano Bellachioma davano dell’isterico politico a Recchiuti.
Che dire poi del coordinatore di un partito che lavorava sotto traccia per un candidato civico diverso da Recchiuti in antitesi al lavoro del proprio vicecoordinatore.
Noi sappiamo che queste contaminazioni e queste continue incursioni non hanno fatto il bene di Roseto in passato e non lo faranno in futuro.
Così come non ricordare di appuntamenti presi da esponenti della Lega per far incontrare Recchiuti e D’Eramo, poi rinviati con la scusa che quest’ultimo non sarebbe riuscito ad andare, mentre invece faceva incontri con altri esponenti politici rosetani.
Il tutto, ovviamente, tralasciando che la richiesta di candidatura a Sindaco della Nostra città è arrivata per vivavoce perché taluni esponenti regionali non hanno ritenuto Roseto meritevole di qualcosa di più concreto di una semplice telefonata?
Evitiamo, in questa sede, ma per poterlo dire a gran voce in campagna elettorale di come taluni consiglieri regionali abbiano usato Roseto per i propri fini elettorali senza però, poi, impegnarsi per essa!
Roseto non sarà più la colonia di altri.
Ed è per questo che abbiamo deciso di non vendere la pelle di Roseto a chi ha interessi fuori Roseto.
La nostra Associazione sarà in campo alle prossime elezioni con programmi, idee e progetti per la nostra amata Città, eventualmente pronti, anche, a valutarne la condivisione con altre proposte che riconosceremo come accoglienti e aderenti al nostro spirito”.

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.