Pescara, presentazione libro sul brigantaggio di Angelo Massimo Pompei
Venerdì 7 novembre 2025, alle ore 16:00, presso la Sala Video del Museo delle Genti d’Abruzzo di Pescara, sarà presentato il volume dal titolo “L’assedio della fortezza di Civitella del Tronto e il brigantaggio legittimista nella più critica fase storica dell’Unità d’Italia”. L’evento, promosso dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS e da Ianieri Edizioni, si inserisce nel FLA – Festival di Libri e Altrecose, manifestazione dedicata a promuovere la lettura e la scrittura in tutte le loro forme.
Tra i presenti, gli autori dei saggi del volume: Prof. Angelo Massimo Pompei, esperto di abruzzesistica; Prof. Pietro Giorgio Tiscar, dell’Università degli Studi di Teramo; Avv. Giovanni Stramenga, discendente di Bernardo Stramenga; e Dott. Luigi Piccioni, discendente del brigante legittimista Giovanni Piccioni. In dialogo con gli studiosi interverrà lo storico Francesco Mancini, autore di La Via Adriatica alla Liberazione di Roma nel 1943.
Il volume ricostruisce le vicende dell’assedio della Fortezza di Civitella del Tronto e del brigantaggio nell’area teramana all’ombra dell’Unità d’Italia, partendo dal rapporto tra arte e storia.
La ricerca prende le mosse dalle 62 opere del maestro Renato Coccia, artista genovese di Sant’Omero, che con le sue immagini evocative restituisce la complessità di un periodo segnato da contrasti ideologici, tensioni sociali e profonde trasformazioni politiche. Attorno a queste opere si sviluppano i contributi di studiosi e discendenti dei protagonisti, offrendo prospettive complementari sul contesto storico e umano.
Il volume si apre con il saggio di Angelo Massimo Pompei, che introduce il contesto storico dell’assedio e il fenomeno del brigantaggio. Pietro Giorgio Tiscar ripercorre la vicenda del proprio antenato Raffaele Tiscar, Maggiore Vicecomandante della Fortezza e protagonista della resa firmata con il colonnello Pallavicini tre giorni dopo la proclamazione del Regno d’Italia. Giovanni Stramenga racconta la storia di Bernardo Stramenga, il più noto esponente del brigantaggio legittimista teramano, basandosi su documenti familiari che approfondiscono la cornice storica e le motivazioni dei rivoltosi.
Chiude Luigi Piccioni, dedicando il proprio contributo alle imprese dell’antenato Giovanni Piccioni, figura centrale del movimento sanfedista, attivo per oltre cinquant’anni tra l’Ascolano e il Teramano al servizio della Santa Sede.






