Televisione, in fascia protetta va in onda un culo senza censura

Lo spot di cui parliamo è quello di un agente immobiliare che accompagna all’interno di un appartamento un potenziale cliente che, soddisfatto dell’offerta, appena varcato l’ingresso si sente già a casa e si denuda nel giro di pochi secondi. Lo spot in pratica mostra nudo un modello protagonista della pubblicità in questione. Una provocazione che la stessa agenzia ha deciso in parte di censurare, distribuendo anche una versione alternativa, con le natiche del ragazzo accuratamente pixellate. La distinzione fa riferimento alla cosiddetta fascia protetta televisiva. Fa riflettere piuttosto come il medesimo spot sia stato programmato nelle due differenti tipologie a distanza di pochissime ore, oltretutto all’interno di una stessa trasmissione. E’ il caso di Domenica In, che il 27 gennaio nel blocco pubblicitario antecedente ai titoli di testa è stata accompagnata proprio dallo spot nella sua versione originale alle 16 circa e, manco a farlo apposta, subito dopo la fine della diretta della Santa Messa di Papa Francesco da Panama. Diversa la scelta adottata circa novanta minuti dopo – prima che la Venier si apprestasse a salutare il pubblico – con il didietro accuratamente oscurato. Il codice di autoregolamentazione relativo ai minori fissa la ‘tv per tutti’ nel periodo compreso tra le 7 e le 22.30. Le imprese televisive, inoltre, “si impegnano a dedicare nei propri palinsesti una fascia di programmazione, tra le 16 e le 19, idonea ai minori con un controllo particolare sia sulla programmazione sia sui promo, i trailer e la pubblicità trasmessi”.