18 Luglio 2024
Cronaca Abruzzo

Giulianova, ufficio anagrafe blocca iscrizione di un bimbo

A , il caso di un bimbo, nato con l'utero in affitto, finisce in tribunale a Teramo.
Questi i fatti.
Il funzionario dell'anagrafe respinge l'iscrizione di un bambino, i genitori citano in giudizio l'Amministrazione Comunalee che si costituisce.
La maternità surrogata, è una pratica vietata in Italia, e questo vuol dire impossibilità di iscrizione all'anagrafe comunale.
Questa l'interpretazione formulata da un ufficiale di stato civile del Comune di Giulianova, di fronte al caso di un minore nato con l'utero in affitto in Ucraina.
Su questa norma sarà chiamato adesso a pronunciarsi il tribunale civile di Teramo.
I genitori del bimbo hanno citato in giudizio l'Amministrazione Comunale, che si è costituita.
Una coppia coniugata all'estero: l'uomo originario di Giulianova e la donna sudamericana iscritti all'Aire (il registro dei residenti all'estero) hanno effettuato la maternità surrogata in una clinica ucraina, attraverso la fecondazione in vitro con l'ovulo di una donatrice e la gravidanza completata dopo l'impianto nell'utero di un'altra donna straniera.
Il neonato è stato registrato dall'ambasciata italiana che ha trasmesso la pratica al Comune di Giulianova.
A questo punto si attende la decisione della magistratura.

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