Atri, “La grande immagine – forme dell’arte di propaganda maoista”

la grande immagine
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Gli eventi che hanno interessato la Cina del Novecento e il decennio straordinario della Rivoluzione culturale (1966-1976) hanno trovato una corrispondenza strettissima con la produzione della grafica di propaganda, immediatamente finalizzata alla diffusione degli ideali e della dottrina rivoluzionari. Osservando queste opere è oggi possibile accedere al clima e alle suggestioni di una proposta politica e della sua progressiva ed inesorabile identificazione con la figura e il pensiero di Mao Tse-Tung.

La mostra espone una collezione di arazzi maoisti, realizzati negli anni sessanta sul cartone dei più diffusi manifesti di propaganda, e le opere di due artisti post-rivoluzionari, Yao Lu e Wang GuoFeng. L’analisi di queste immagini permette l’individuazione delle soluzioni grafiche, che hanno accompagnato e contribuito al processo di “sacralizzazione” del personaggio-Mao. La comparazione di questi elementi con alcuni codici dell’iconografia religiosa occidentale, facilmente riconoscibili nelle opere della collezione del Museo Capitolare, introduce al sistema affascinante della comunicazione visiva del sacro.

La mostra sarà inaugurata venerdì 13 settembre, alle ore 18.00, presso il Museo Capitolare di e sarà visitabile fino al 1 dicembre, negli orari di apertura del Museo:

sett.-ott.: martedì-domenica, 10.00-12.00/16.00-18.00.

nov.: venerdì-domenica, 10.00-12.00/15.30-17.30.

Nei mesi di ottobre e novembre è possibile prenotare visite guidate per gruppi di visitatori e gruppi di studenti della scuola media superiore.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.