Roseto, nessuna restrizione per il Coronavirus

Mascherina Virus

Il Sindaco di , Sabatino Di Girolamo, è intervenuto sulla sua pagina Facebook per chiarire la situazione Coronavirus:

Da sindaco del Comune di Roseto e da massima autorità sanitaria cittadina tengo a ribadire che ogni decisione sulle attività pubbliche, e quindi sulla necessità di disporre eventuali interruzioni, fa seguito a protocolli precisi e disposizioni che vengono assunte dalle istituzioni preposte a questo: nello specifico la Regione Abruzzo e le autorità sanitarie deputate alla gestione dell’emergenza.

Dunque fino a che la Regione Abruzzo e le Asl di riferimento, non daranno indicazioni diverse, non c’è alcun motivo per interrompere attività scolastiche, iniziative pubbliche sportive o di intrattenimento e quant’altro dal momento che le attività finora messe in campo non hanno tangenza con aree e individui su cui il Governo ha istituito la “zona rossa”. Del resto anche iniziative estemporanee dei sindaci, come le ordinanze dei primi cittadini di Ischia che avevano disposto il divieto di sbarco, sono state annullate dalle prefetture competenti.

La pubblica amministrazione segue dispositivi e protocolli precisi per cui, pur comprendendo la preoccupazione, invito tutti i cittadini a mantenere lucidità e ad attenersi alle disposizioni che vengono emanate dalle istituzioni preposte alla tutela della salute pubblica. Domani pomeriggio sarò a Teramo per un coordinamento dei sindaci della Provincia di Teramo. Per il momento dunque le uniche disposizioni a cui attenersi sono quelle emanate dalla Regione Abruzzo secondo quanto si è convenuto ieri e che di seguito vi riepilogo:

Al momento in Abruzzo non c’è alcuna evidenza di circolazione locale del Covid 19, ma per far fronte a eventuali emergenze che potessero verificarsi nei prossimi giorni, sono stati stabiliti dei protocolli operativi nel rispetto di quanto previsto dal nuovo Decreto. In particolare, per coloro che provengono dalle aree del Nord Italia non rientranti nelle zone rosse, si distinguono due tipologie di casi: gli asintomatici che non hanno avuto contatti significativi con persone a rischio (per essere considerato contatto significativo non basta essere stati su un vagone ferroviario o in un centro commerciale) non vengono presi in carico; per coloro che accusano invece stati febbrili o altre sintomatologie, viene attivata la sorveglianza sanitaria passiva, vale a dire che il soggetto dovrà prendere contatti con la propria Asl di competenza, comunicare i propri dati e successivamente informare la stessa Asl di eventuali improvvisi peggioramenti.

Per coloro – sempre asintomatici – che hanno avuto invece contatti significativi con persone provenienti dalle zone rosse (o che siano partiti dalle zone rosse prima del divieto di lasciare le stesse aree), c’è l’obbligo dell’isolamento fiduciario domiciliare con sorveglianza sanitaria attiva. Vale a dire che sarà la Asl a contattare, a intervalli regolari, il soggetto e verificare eventuali mutamenti del quadro clinico. Su queste categorie di soggetti non viene eseguito il test per il Covid 19, a meno di un mutamento significativo del quadro clinico.

Per tutti gli altri casi, restano ferme le indicazioni già introdotte nei giorni scorsi, vale a dire il non recarsi autonomamente nei pronti soccorso (per evitare la potenziale diffusione di un eventuale con-tagio), ma rivolgersi sempre prima telefonicamente al proprio medico di famiglia o alle guardie me-diche, che attueranno un triage telefonico e solo eventualmente attiveranno il protocollo di presa in carico ospedaliera, che verrà gestito dal 118 in sicurezza.

“E’ importante – commenta l’assessore Verì – coniugare l’esigenza di non sottovalutare casi poten-ziali con la necessità di operare un filtro su criteri ben precisi, perché un accesso indiscriminato e incontrollato ai protocolli rischia di mettere in crisi l’intero sistema, che invece deve essere piena-mente operativo per eventuali reali necessità”. Nel corso della riunione si è parlato anche dell’approvvigionamento dei dispositivi di sicurezza, i cui quantitativi saranno aumentati, sia delle assunzioni straordinarie aggiuntive di personale sanitario dedicato esclusivamente alle strutture coinvolte nella gestione dell’emergenza.

Verrà infine attivata una task force per il reperimento e la distribuzione di materiale sanitario, grazie anche alla collaborazione con l’Anci.
La Regione è pronta a mettere in campo tutte le misure previste dal Decreto. Anche su nostra esplicita richiesta, in particolare, sulla base delle sollecitazioni dei Sindaci, dei di-rigenti scolastici e delle famiglie e in continuità con le indicazione del Miur, la Regione Abruzzo ha condiviso e comunicato la decisione di sospendere tutte le gite scolastiche.
Abbiamo chiesto che i sindaci siano coinvolti in modo permanente in tutte la fasi di coordinamento e di gestione dell’emergenza. I sindaci, oltre a ricoprire per legge il ruolo di prima autorità sanitaria del territorio e della comunità di riferimento, costituiscono il fondamentale cuscinetto istituzionale tra i cittadini e tutti i livelli istituzionali. Devono essere coinvolti ed informati per informare, decidere, agire, soprattutto quando é in gioco il diritto alla salute delle persone, costituzionalmente sancito e garantito come fondamentale dall’art. 32 Cost.

Siamo tutti attori e responsabili di questa difficile fase di emergenza. Con questa consapevolezza che sta accompagnando queste giornate di ragionevole apprensione supereremo ogni difficoltà nell’interesse delle nostre comunità che non saranno mai lasciate sole.