Corneli: “Opposizione, non se ne può più, a buon intenditor poche parole”

Giuseppe Bellachioma e Valentina Corneli

“Nella fase storica senza precedenti che stiamo vivendo, come ha sempre detto il Presidente Conte, è fondamentale agire in modo trasparente nei confronti dei cittadini.
Leggo le assurde dichiarazioni del deputato della Lega Bellachioma volte solo a creare ulteriore confusione nella popolazione che già sta vivendo momenti difficilissimi, e sono costretta ad intervenire perché questi atteggiamenti dell’opposizione sono irresponsabili e pericolosi.
L’italia è stato il primo Paese del mondo occidentale a disporre misure stringenti, dichiarando già lo stato di allerta immediatamente dopo le prime dichiarazioni dell’oms del 30 gennaio, nonostante inizialmente gli scienziati avessero fortemente sottostimato il rischio di una massiva diffusione del virus in Europa e quindi in Italia.
Allora nessuno si aspettava la “bomba sanitaria” poi scoppiata in Lombardia, che ha travolto i nostri connazionali lombardi, e anche noi di riflesso.
Ciò deve farci riflettere sul fatto che non si possa più lasciare la sanità nelle mani delle Regioni, e finita l’emergenza necessariamente si dovranno rivedere molte cose (altro che autonomia differenziata delle Regioni del nord, che tanto desiderava il partito del collega Bellachioma).
Io, dopo alcune preoccupanti segnalazioni che mi sono pervenute, ho dovuto allertare il direttore della Asl di Teramo, affinché l’attenzione sia massima sulle nostre strutture e non si replichi quanto avvenuto in alcuni ospedali pubblici del lodigiano e del bresciano – purtroppo abbandonati a loro stessi – dai quali pare sia scoppiata questa terribile epidemia.
E mi appello alla comunità abruzzese che deve dimostrate tutta la sua “forza e gentilezza”.
Ora, come non mai, é necessario rispettare rigorosamente le regole, unirsi e far fronte comune contro il virus: dobbiamo aiutare i nostri eroi che combattono in corsia e uscire dall’emergenza molto prima di quel 31 luglio, data che inizialmente il governo individuò come possibile fine dello stato di allerta.
Non c’è uno stato di polizia e non dobbiamo vedere nell’altro il nemico.
Non si possono piu’ tollerare la caccia all’untore, le diffamazioni via whatsapp o gli atti di violenza nei confronti di concittadini.
Tante persone si muovono per lavorare e per altre esigenze.
Coloro che, invece, violeranno le regole saranno individuati e sanzionati severamente dalle autorità preposte che stanno lavorando h24 per noi.
Non abbiamo bisogno di sceriffi, nemmeno tra i sindaci.
Serve solo la collaborazione di tutti e insieme ce la faremo.
Anche noi parlamentari restiamo a disposizione di enti e cittadini h24, e stiamo lavorando con il Governo per le nuove necessarie misure economiche in arrivo per sostenere la popolazione.
Concludo rivolgendomi di nuovo ai partiti di opposizione che rappresentano le forze di governo della nostra regione.
Risparmiateci, almeno fino alla fine dell’emergenza, le vostre guerre per le poltrone condotte sulla pelle e con i soldi dei cittadini.
Non aggiungo altro perché non é il momento delle polemiche politiche, ma davvero non se ne puo più e a buon intenditor poche parole”.

riceviamo da onorevole Valentina Corneli

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.

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