Leonessa, L’Arte di Raccontare la Storia

Leonessa
Leonessa
da sinistra Emidio Di Carlo, Stefania Montori, Massimo Bigioni, Maria Casula

Dopo il contributo alla Biennale di Venezia 2021, con il Circolo Culturale “SpazioArte” di L’Aquila, il critico d’arte aquilano, Emidio Di Carlo, è stato nuovamente chiamato dall’Associazione “AionArte” di Spoleto-.
La Pro loco di Leonessa ne ha richiesto l’intervento per l’annuale evento artistico internazionale.
Questo che segue è il nostro contributo e resoconto della manifestazione culturale “L’Arte di Raccontare la Storia” che si sta svolgendo nella città di Leonessa (Rieti).

Leonessa Chiostro di San Francesco “Mauro Zelli”

Ben 82 artisti, con circa 400 opere, presentano i loro lavori nella rassegna “L’Arte di Raccontare la Storia”, allestita nello splendido scenario del Chiostro di San Francesco “Mauro Zelli” nella città di Leonessa.
La mostra rimane aperta fino al 29 agosto 2021.
Il taglio del nastro, è stato effettuato, congiuntamente, dal Presidente Pro Loco di Leonessa, Maria Casula, e dal critico aquilano Di Carlo; sulla scena anche Massimo Bigioni (Direttore Artistico) e Stefania Montori (Editor Aion).
Nello splendido scenario offerto dall’antico Chiostro, le numerose presenze all’inaugurazione, (in tempo di coronavirus) hanno preso posto con giusti distanziamenti.
Molti tra gli intervenuti si sono potuti affacciare anche dai corridoi sovrapposti e circondanti il giardino del Chiostro.

Leonessa Leonardo Vannimartini

Dopo gli interventi di circostanza, i presenti sono stati allietati anche dall’intervento musicale con la chitarra classica di Leonardo Vannimartino e il violino di Carola Camponeschi.

Leonessa Carola Camponeschi

Nel catalogo della mostra: il saluto del Sindaco Gianluca Gizzi, del Presidente della Proloco Maria Casula, del Parroco di Leonessa Frate Orazio Renzetti, dello storico Luigi Casula; quindi, il lungo testo critico di Emidio Di Carlo che pubblicheremo, nei prossimi giorni, in esclusiva, e per concessione dall’autore.

Leonessa

Tra gli espositori, non poteva mancare la presenza di un artista aquilano: lo scultore Raimondo Tiberio.
L’opera dello scultore, tra i veterani, ancorché tra i più conosciuti su scala internazionale (molte sue opere arricchiscono e sono la “bellezza” anche negli emirati arabi).
Riportiamo alcune considerazioni secondo il pensiero del critico Di Carlo: “L’Artista ha fatto tesoro di quanto appreso nella “Scuola d’Arte e Mestieri” che un tempo ‘forgiava’ professionalità nell’artigianato artistico aquilano.
Tiberio è tra i veri artisti che non si è voluto rifugiare nella ‘cattedra’, pur avendo capacità e titoli per l’insegnamento.
Si è creato una sua ‘bottega’ al di fuori del chiasso politico-culturale locali in cui ‘lavora’, accoglie amici, uomini di cultura, artisti e quanti (purtroppo, sempre più rari) sognano il ritorno alla cultura in una L’Aquila perduta”.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.