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immagine di repertorio

Dopo 9 anni di calvario due maestre, di cui una difesa dall’avvocato Michela Scafetta, di una scuola di Cupello (CH) accusate nel 2012 di maltrattamenti e minacce, condannate in primo grado nel 2018 dal Tribunale di Vasto in composizione monocratica, sono state assolte l’11 ottobre in secondo grado dal Tribunale dell’Aquila.
Il giorno 11 ottobre 2021 la Corte d’Appello de L’Aquila le ha entrambe assolte dal reato di minaccia (art. 612 c.p.) perché il fatto non sussiste, riqualificando inoltre i fatti relativi al secondo capo d’imputazione per maltrattamenti e riconoscendo invece l’art. 571 (abuso di mezzi di correzione) meno grave del 572 (maltrattamenti). Per questo secondo capo d’imputazione il Tribunale dichiara il non luogo a procedere perché prescritto.

Storia della vicenda
Giugno 2012: Un bambino di terza elementare dice alla mamma di voler morire. A causa dei suoi problemi di dislessia, la maestra lo deride
10 Aprile 2013: A seguito di ulteriore segnalazione, e delle intercettazioni ambientali, il gup di Vasto rinvia a giudizio due maestre
21 Dicembre 2013: Il giudice del lavoro annulla il provvedimento disciplinare per una delle maestre
22 Gennaio 2018: Il Tribunale monocratico, Rosanna Buri, condanna le maestre a 2 anni e un anno e 9 mesi.

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.