Roseto, vandali nella Riserva Borsacchio

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Arrivato in redazione un comunicato stampa dove viene scritto e snocciolato un elenco di incredibili azioni accadute all’interno della e svolte da incivili. I volontari delle Guide del Borsacchio che ci hanno trasmesso il report, da anni denunciano quello che accade nella Riserva che di Riserva secondo loro ha solo il nome.
Lo stesso comunicato è stato inviato per conoscenza al Sindaco del Comune di e al Comandante della Polizia Municipale, oltre che al Comando della Capitaneria di Porto e alla Capitaneria di Porto di Roseto degli Abruzzi.
Riportiamo di seguito parte del contenuto del comunicato.
“Nella giornata del 17 maggio 2022 i volontari delle Guide del Borsacchio nel quotidiano giro di monitoraggio del Progetto SalvaFratino di AMP Torre Cerrano e WWF hanno riscontrato un imbrattamento con spray di colore rosso nelle scogliere, nei cartelli informativi e sulla balneazione. Sottolineiamo che i cartelli informativi sono autorizzati e patrocinati dal Comune di Roseto degli Abruzzi e acquistate, installati e mantenuti a spese dei volontari.
Un atto senza giustificazioni. Al di l’ha delle idee o dei messaggi il gesto è criminale e da vili. Per protestare o portare una idea la prima regola di ogni persona seria è farla nei modi e nei luoghi opportuni. Di certo un gesto e un enorme danno per la collettività. Proprio nel periodo di massima riproduzione delle specie protette usano solventi chimici nelle aree di nidificazione. Dei vili che invece di portare avanti un’idea o un progetto se la prendono con chi non ha voce per difendersi, con la natura.
Sono apparse scritte che indicavano la spiaggia come “Spiaggia Nudista”. Ogni cartello e diverse scogliere da Cologna, zone ville sul mare verso sud fino all’area dell’ IP sono completamente imbrattate. Un reato penale in base quindi all’art 639 C.P. – Deturpamento e Imbrattamento portiamo a vostra conoscenza di tale situazione.
Questa situazione di vandalismi è reiterata da anni.
Nel 2019 e nel 2022 sono apparse altre scritte ed addirittura cartelli che portavano abusivamente logo del Comune di Roseto degli Abruzzi.
Da anni sono decine e decine gli episodi di vandalismo che riscontriamo e segnaliamo.
Maniaci che si masturbano davanti donne, nidi di fratino distrutti da cani lasciati liberi, pulli azzannati da cani, discariche, cartelli divelti, auto sulla spiaggia, capanne abusive enormi, auto sulla ciclabile, trattori e mezzi pesanti che passano sull’arenile, sono solo alcuni degli esempi negativi che si svolgono da sempre nella Riserva del Borsacchio.
La scorsa settimana durante un monitoraggio abbiamo incontrato un signore con un cane senza guinzaglio che correva dentro un’area delimitata con un nido di Fratino, per fortuna trovato in tempo e coperto con gabbia che ha resistito al cane. Abbiamo ripreso verbalmente il signore che con tono arrogante, dopo avergli ricordato che è obbligo tenere il cane al guinzaglio e che è reato distruggere un nido di fratino ci risponde testualmente: “Lo so, abito a Giulianova, ma li fanno i controlli qui non viene mai nessuno a controllare e ci vengo apposta”. La nostra considerazione è quella che dopo 12 anni di sudore, fatica questa è l’ultima frase che volevamo sentire ed è una sconfitta non solo per noi volontari, ma per tutte le istituzioni.

Alcune domande a questo punto le poniamo alla città, alla politica ed alle istituzioni:
1 – Dopo tutto quello che è successo qualcuno ha pagato i danni?
2 – Quante multe sono state fatte?
3 – Quanti controlli sono stati effettuati e soprattutto cosa faranno gli enti da oggi per evitare tutto questo?”.
I volontari delle Guide del Borsacchio rimangono in attesa delle risposte.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.