La quarta edizione della “Biennale Internazionale di Incisione e Scultura”, organizzata dalla Fondazione Pasquale Celommi ETS e dal Liceo “Delfico-Montauti” presso la Biblioteca “Delfico” di Teramo è stata l’ennesima occasione per dimostrare l’attualità del Sommo Poeta donde, difatti, è stato tratto il tema di quest’anno e, nello specifico, “Vegna ver noi la pace”, v. 7, XI canto del “Purgatorio”.
Il catalogo, uscito in concomitanza con l’evento, porta, dopo lo scritto iniziale della Prof.ssa Maria Letizia Fatigati, Dirigente Scolastico del “Delfico-Montauti”, del Presidente della Fondazione “P. Celommi”, Dott. Viriol D’Ambrosio, del critico d’arte nonché Presidente della Giuria, Prof. Emidio Di Carlo; il tutto in doppia lingua, data la valenza internazionale della manifestazione (traduzione della Prof.ssa Filomena Tavares). Membri della Giuria presenti sono stati i Professori Massimiliano Donatiello e Luigi La Bella.
All’evento, tenutosi nella sala della Biblioteca “Delfico” grazie alla disponibilità del Direttore, Dott. Dimitri Bosi, presenti anche il Dott. Antonio Filipponi, Assessore alla Cultura del Comune di Teramo e molti gli artisti, giunti da Austria, Polonia, Turchia e da tutt’Italia. La Biennale 2025 ha ricevuto 300 incisioni da tutto il mondo (Austria, Polonia, Francia, Messico, Turchia, Argentina, Hong Kong, …). Varie le partecipazioni dell’Italia che hanno coperto l’intero stivale (da Milano a Lecce, passando per Venezia, Bologna, Carrara, L’Aquila, Taranto).
L’unicità di questa Biennale resta sempre nella selezione delle opere che punta sull’adesione al tema dantesco, alla perizia tecnica e all’originalità. I promotori, sin dall’edizione 2019, premiano i partecipanti meritevoli con “critiche d’arte” di diversa lunghezza, a seconda che si tratti di primi tre classificati o menzioni speciali. Nella società odierna che punta al materiale e al subito, la critica d’arte diventa un prezioso “biglietto da visita” non solo per gli incisori più esperti e noti (che così accrescono il loro book) ma, soprattutto, per i giovani frequentanti le Accademie come Silvia Cogo e Elia Velluti, a esempio di Bologna, che da oggi possono già dotarsi di un testo critico e riconoscimento per il loro portfolio.
Ebbene è proprio così. La Fondazione Celommi, quest’anno ha spalancato le porte ai nuovi talenti, dimostrando di essere propositiva e moderna, proprio innovando con l’ulteriore sezione “Accademie di Belle Arti”.
Dopo lo splendido catalogo sul pittore Pasquale Celommi, la Fondazione pensa sempre più al futuro con metaverso e altro.
Interessante la scelta su invito degli scultori: Diego Mostacci di Raiano (L’Aquila) ha proposto opere non solo legate al Sommo Poeta ma anche e soprattutto alla pace vista con gli occhi dei pontefici Giovanni XXIII, Benedetto XVI, Leone XIV; Guido Angeletti si è rifatto alla filosofia antica dei Presocratici e all’archetipo; Fabrizio Pedrali ha proposto opere sensoriali anche per i diversamente abili.
L’esposizione, ospitata nella Biblioteca regionale “Delfico”, grazie anche alla disponibilità del Direttore, Dimitri Bosi, sarà fruibile dal 3 al 15 ottobre 2025.
Di seguito, a conferma di una Biennale che sempre più si apre al mondo e che risulta altamente propositiva per i suoi temi di attualità che si richiamano al Sommo Poeta, la lista dei premiati e delle menzioni speciali nelle diverse categorie:
FORMATO LIBERO
1° Classificato ex aequo:
Paweł Bińczycki (Polonia) — An Overly Attractive Ending
Oscar Giachino (Italia) — Viaggio nelle Americhe
2° Classificato
Serena Pagnini (Italia) — Amen
3° Classificato ex aequo
Isabella Branella (Italia) — Vegna ver’ noi la pace? Più la si invoca, meno ce n’è
Grazia Sernia (Italia) — A-Solo
Menzione Speciale
Emilia Bonfanti (Italia) — La preghiera
Séverine Bord (Francia) — Que vient pour nous la paix
Nurten Erdogan (Turchia) — Come into us the peace
Serena Gamberini (Italia) — Levitazione
Antonella Giovampietro (Italia) — Casa VI
Dario Grigolato (Italia) — La porta di Dante
Agnieszka Lech-Binczycka (Polonia) — Interludium
Marcin Bochenek (Polonia) — Anfranctus via
Vincent Leclerc (Francia) — Vers la paix
Sergio Sassanello (Italia) — Infantilizzazione della guerra – costruire la pace è un impegno che inizia dall’infanzia
FORMATO 200x200
1° Classificato
Victor Manuel Ramos-Colliere (Messico) — Purgatorio
2° Classificato
Małgorzata Chomicz (Polonia) — Attenzione
3° Classificato
Manfred Egger (Austria) — Vegna ver’ noi la pace I
Manfred Egger (Austria) — Vegna ver’ noi la pace II
Manfred Egger (Austria) — Vegna ver’ noi la pace III
Menzione Speciale
Mario Alimede (Italia) — Venga a noi la pace
Vitaliano Angelini (Italia) — Vegna ver’ noi la pace
Patricia Ines Negreira (Argentina) — Transiting
PREMIATI FONDAZIONE CELOMMI
Remo Giatti (Italia) — Volo di colombe – Vegna ver’ noi la pace
Renato Coccia (Italia) — La via della salvezza
Laura Stor (Italia) — La sognata città della pace
SEZIONE ACCADEMIE
1° Classificato
Antonio Motta (Accademia di Belle Arti di Brera, Milano) — Space Butterflies IV
2° Classificato
Paola Cenati (Accademia di Belle Arti di Venezia) — Nella via di mezzo
3° Classificato
Krzysztof Pasztula (Polonia, University of Silesia – Institute of Fine Arts in Cieszyn) —Gate of Heaven 9
Menzione Speciale
Valentina Blundo (Accademia di Belle Arti di Bologna) — Ultima spiaggia
Nicoletta Boschi (Accademia di Belle Arti di Carrara) — Incompletudine
Arianna Bravin (Accademia di Belle Arti di Venezia) — La profezia di Enoch
Silvia Cogo (Accademia di Belle Arti di Bologna) — L’ultimo tempo
Mariapia Giannotti (Accademia di Belle Arti di Lecce) — Fede verticale
Kamil Glab (Polonia, University of Rzeszów – Institute of Fine Arts) — Letnie mysli
Marcin Jachym (Polonia, University of Rzeszów – Institute of Fine Arts) — No places II
Wiktoria Kaczmarek (Polonia, University of Silesia – Institute of Fine Arts in Cieszyn) —Mind map 04
Barbara Komanieck (Polonia, University of Rzeszów – Institute of Fine Arts) — Dark room
Caterina Natalucci (Accademia di Belle Arti di L’Aquila) — Sonno profondo
Albert Pema (Francia, École nationale supérieure des beaux-arts – University Paris VIII) —Where are we going? Study no. 8
Alice Pianta (Accademia di Belle Arti di Venezia) — Andando/Andante
Giorgia Sabino (Accademia di Belle Arti di Venezia) — Bosco incantato
Elia Velluti (Accademia di Belle Arti di Bologna) — I superbi
SCULTORI
Guido Angeletti — Sognatrice
Guido Angeletti — I quattro elementi
Guido Angeletti — Uguali differenze
Mostacci — Cristo Dolente, Elementi, Accidia, Maja, Pace, Passaggio, Sator, Natività, Connessioni, Rosone
Pedrali — Altair, Avior, Plutone
OPERE SELEZIONATE DALLA GIURIA
Karolina Kochan — Leispenie
Gemma Zucconi — L’ultima speranza
Enza Scarano — Stanze
Erika Suda — 12913141291
Adam Czech — Revers 1k