La Asl ha tempestivamente avviato le misure di profilassi nei confronti di coloro che sono stati a stretto contatto con l’uomo.
L’assunzione di antibiotico è prevista, infatti, solo per coloro che hanno avuto contatti prolungati e ravvicinati con il paziente prima del suo decesso.
La meningite si trasmette solo attraverso contatti stretti e prolungati con una persona sintomatica, tramite secrezioni respiratorie come saliva, starnuti o colpi di tosse.
Dopo il decesso non vi è rischio di trasmissione, anche in ambito di camera mortuaria o durante l’ultimo saluto, fermo restando il rispetto delle normali precauzioni previste per il personale addetto.
Non sussistono dunque motivi di allarme per la popolazione.