Con ogni probabilità è stato uno dei primi edifici di culto edificato a Giulianova, e presumibilmente la Chiesa di Santa Maria della Misericordia (detta Chiesa della Misericordia), posta nel centro storico della città, è frutto di una riedificazione della precedente chiesa attuata in seguito all’incendio del 1741.
L’edificio, da tempo inutilizzato per motivi di sicurezza a causa del quadro fessurativo diffuso evidenziato dopo il terremoto del 2016, è interessato da uno dei 9 interventi di messa in sicurezza sismica di luoghi di culto di competenza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di L’Aquila e Teramo nell’ambio del PNRR (M1C3 Investimento 2.4 – Linea di azione 1: Sicurezza sismica nei luoghi di culto).
Nella giornata di mercoledì 4 marzo, è stato avviato il cantiere di consolidamento e restauro, con la consegna dei lavori.
L’intervento di restauro ha quale prioritario obiettivo il miglioramento sismico della chiesa, ed è stato progettato dal Raggruppamento temporaneo di professionisti (RTP).
La Soprintendenza sottolinea l’importanza del costante confronto con la struttura tecnica del Consiglio Regionale dell’Abruzzo.
I lavori saranno incentrati sulla rigenerazione muraria, sulla messa in opera di presidi antisismici e rinforzi murari in prossimità delle aperture, sul completo rifacimento della struttura secondaria e del manto di copertura, e altre opere necessarie a migliorare il comportamento strutturale dell'edificio. È previsto un primo intervento di restauro degli apparati decorativi della volta lunettata dell’aula nel rispetto dei valori architettonici e storico-artistici originari della chiesa, anche tramite il recupero delle decorazioni originarie attualmente celate dalle tinteggiature più recenti.
Il cantiere della Chiesa della Misericordia a Giulianova è il primo ad essere concretamente avviato, dei 9 finanziati per oltre 5 milioni di euro nell’ambito del PNRR tra le province di L’Aquila (nei comuni di Navelli, Sulmona, Rocca Pia, Collepietro) e Teramo (oltre a Giulianova, sono interessati beni a Campli, Crognaleto e Fano Adriano). Le procedure di affidamento sono state gestite dagli uffici della Soprintendenza con il supporto del Consiglio Regionale dell’Abruzzo nella fase di affidamento dei lavori per parte degli interventi. Gli interventi stanno giungendo ora alla loro concretizzazione, dopo un complesso iter tecnico-amministrativo e un costante e fattivo dialogo con le istituzioni, la proprietà dei beni monumentali, con gli amministratori locali, con i professionisti coinvolti a vario titolo e con le comunità, per le quali quei beni sono identità e memoria.
