Morro d'Oro, partecipa a Chiese Aperte


Chiese Aperte, in Abruzzo, riflettori accesi sul patrimonio da recuperare. Riportiamo quanto ha dichiarato Maria Rita Acone, Presidente Archeoclub D’Italia, sede di L’Aquila: "In occasione della XXXII Edizione della manifestazione nazionale dell’Archeoclub d’Italia “Chiese Aperte”, in  programma il 10 Maggio, in tutta Italia, nell’anno dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi,  sarà possibile visitare in Abruzzo, luoghi di particolare rilevanza storica e artistica. Archeoclub d’Italia con questa iniziativa si propone di diffondere la conoscenza delle tante chiese d’Italia che con la loro storia, le opere d’arte, il contesto urbano o i borghi e i paesaggi in cui sono inserite. Costituiscono un grande patrimonio culturale da preservare, custodire e conoscere per l’importanza avuta nella storia e per la preziosa bellezza che regalano a chi vorrà visitarle". 

In Abruzzo Chiese Aperte sarà a Morro d’Oro in provincia di Teramo con visite al patrimonio culturale della Chiesa di Santa Maria di Propezzano e dell’ex Convento di Sant’Antonio.

La chiesa di Santa Maria di Propezzano luogo di culto cattolico abruzzese di stile romanico presente nel territorio della valle del Vomano, nel comune di Morro d'Oro, in provincia di Teramo. Insieme con l'adiacente monastero fu parte dell'abbazia omonima appartenuta all'ordine dei padri benedettini. Il cenobio si sviluppò nello stesso periodo in cui crebbero nella vallata teramana anche altri importanti abbazie come San Salvatore di Canzano e San Clemente al Vomano. Il nome "Propezzano" sembra si possa etimologicamente ricollegare a quello della Madonna Propiziatrice ai miseri, cui la chiesa è intitolata. Nel 1902 è stata inclusa nell'elenco dei Monumenti nazionali italiani.

In cima all’altura assolata che separa Morro D’Oro da Notaresco spicca austero l’edificio dell’ex Convento di S.Antonio. Si trova propriamente in territorio di Morro D’Oro (Teramo) e se ne conosce l’esistenza dal 1260, quale insediamento francescano dei Frati Minori Coventuali. Venne soppresso una prima volta nel 1652 da Papa Innocenzo X per lo scarso numero dei religiosi, per essere riaperto circa un secolo dopo. Fu poi definitivamente chiuso in conseguenza della soppressione di quasi tutti gli Ordini religiosi dell’allora Regno delle due Sicilie dalle leggi murattiane del 1809 e rimase abbandonato per molto tempo. 

Sul finire del secolo scorso il complesso venne acquistato da Benedetto Cerulli, fratello di quel Vincenzo che aveva costruito l’Osservatorio Astronomico “La Specola” di Collurania, e parzialmente adibito a casa colonica. Benedetto alla sua morte lasciò tutti i beni in eredità a sua moglie e questa tempo dopo si sposò nuovamente, lasciando al suo secondo marito la cura dell’intera proprietà. Quando questi a sua volta morì dell’intero patrimonio della famiglia non restava che una gran mole di debiti, tanto che l’ex convento venne venduto all’asta giudiziaria. Se lo aggiudicò, nel 1963, la famiglia Marziani di Morro D'Oro, che attualmente lo detiene dopo aver effettuato interventi di restauro conservativo sull’intera struttura.