Intanto in cinque mesi si progetta una nuova sede per il Liceo Saffo a Roseto degli Abruzzi, e dintorni, (il luogo si vedrà in seguito). Poi si dovrebbero trovare i fondi per la sua realizzazione. Fatto questi due passaggi dovrebbero partire le gare di appalto dei lavori. Nel frattempo con la firma del contratto di progettazione inizieranno i lavori di indagine, propedeutici all’individuazione degli interventi. Intanto che si aspetta si partecipa a un bando per l'adeguamento sismico dell'esistente vecchio edificio ex magistrali (anni '90 costruito all'interno del giardino ex Ragioneria Vincenzo Comi, (oggi Istituto moretti) in via Adriatica a Roseto degli Abruzzi. Questo in sintesi il succo del comunicato stampa inviato dalla Provincia di Teramo sull'edilizia scolastica a Roseto degli Abruzzi e che pubblichiamo di seguito.
"Sottoscritto dalla Provincia di Teramo il contratto di progettazione con la Rina Consulting per l’adeguamento sismico della sede centrale del "Saffo" di Roseto degli Abruzzi. Si tratta dell’intervento finanziato con fondi Sisma, Ordinanza 31 della Struttura commissariale, per un importo di 2 milioni e 457 mila euro. Così come per tutti gli interventi straordinari post-sisma, gare di appalto e procedure sono state gestite da Invitalia (Programma Straordinario di Ricostruzione e di recupero delle strutture scolastiche delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) che ha già individuato anche l’impresa realizzatrice dell’intervento, il Consorzio Confcoop di Forlì. La progettazione dovrebbe essere completata in 140 giorni. Con la firma del contratto di progettazione inizieranno i lavori di indagine, propedeutici all’individuazione degli interventi. Sempre in favore della riqualificazione del patrimonio pubblico del polo, la Provincia partecipa al bando nazionale del Dipartimento Casa Italia per l’adeguamento sismico del plesso “ex Magistrali” della “galassia Saffo”. Il 25 maggio 2026 il presidente Camillo D’Angelo ha approvato il progetto esecutivo (finanziato con fondi propri) che prevede un intervento da 3 milioni di euro che consentirebbe una completa riqualificazione di un edificio degli anni ’90 senza particolari pregi architettonici o vincoli storici".
