Ospitiamo un riflessione del tavolo centrodestra di roseto degli Abruzzi, circa il problema si sotto organico della Polizia Locale.
"Le ultime dichiarazioni del sindaco Nugnes sulla Polizia Locale sono gravissime, ma almeno hanno avuto il merito di chiarire definitivamente una cosa: per questa amministrazione la sicurezza dei cittadini non è una priorità. Dopo giorni di polemiche, comunicati, conferenze stampa e tentativi di scaricare responsabilità, il sindaco ha detto chiaramente che un comandante a scavalco per dodici ore settimanali sarà “più che sufficiente” per coordinare l’attuale comando. Tradotto: per Nugnes una città come Roseto può andare avanti con circa nove agenti e con una guida presente poche ore a settimana. Noi diciamo chiaramente che questa visione è inaccettabile. Roseto non è un piccolo paese senza problemi. Roseto è una città di quasi 27 mila abitanti, con un territorio vasto, frazioni, lungomare, traffico, eventi, attività commerciali, turismo, famiglie, scuole e una stagione estiva che moltiplica presenze ed esigenze di controllo. Pensare che tutto questo possa essere gestito con un corpo ridotto all’osso significa non conoscere la città o, peggio, aver deciso di non occuparsene davvero. La cosa più grave è che Nugnes non presenta questa situazione come un’emergenza da risolvere, ma come una scelta già prevista e programmata. E allora il punto politico diventa ancora più serio, perché se era tutto programmato, allora lo svuotamento della Polizia Locale non è stato un incidente, ma il risultato delle scelte di questa amministrazione. Per anni il centrodestra ha denunciato il problema. Lo abbiamo fatto in consiglio comunale, sulla stampa, nei documenti di programmazione, nel confronto pubblico. Ogni volta siamo stati accusati di fare polemica, di fare allarmismo, di esagerare. Oggi i fatti ci danno ragione. Il comando è in difficoltà, il personale è insufficiente, i sindacati denunciano una situazione pesante, i cittadini avvertono sempre di più la mancanza di presidio, la videosorveglianza è rimasta per anni una promessa non mantenuta e ora il sindaco prova persino a spiegare che, tutto sommato, va bene così. Non va bene affatto. E non regge nemmeno il teatrino interno alla maggioranza. Da una parte Pavone e Marcone parlano di rafforzare la sicurezza, di assunzioni, di riorganizzazione e di cambio di passo. Dall’altra il sindaco li smentisce pubblicamente e dice che dodici ore di comandante a scavalco sono sufficienti. Si mettano d’accordo almeno tra loro. Perché Roseto non può pagare il prezzo delle contraddizioni di una maggioranza che governa da quasi cinque anni e che oggi prova a dividersi le parti tra chi fa finta di preoccuparsi e chi ammette candidamente che il problema non esiste. La verità è semplice: questa amministrazione ha fallito sulla sicurezza urbana. Ha fallito nella programmazione del personale, ha fallito nell’organizzazione del comando, ha fallito sulla videosorveglianza, ha fallito nel garantire un presidio adeguato del territorio. La sicurezza non si fa con le interviste, con gli annunci o con le frasi di circostanza. Si fa con uomini, mezzi, organizzazione, presenza e responsabilità politica. Per questo il tavolo del centrodestra rosetano chiede un piano straordinario di assunzioni per la Polizia Locale, una relazione pubblica su quanto fatto dal 2021 ad oggi, la convocazione urgente di un tavolo istituzionale sulla sicurezza e un cronoprogramma serio per rendere finalmente operativo ed efficace il sistema di videosorveglianza. Roseto non può affrontare la stagione estiva in queste condizioni. Nugnes può anche pensare che nove agenti bastino. Noi pensiamo che Roseto meriti molto di più e il centrodestra Rosetano è da tempo al lavoro per costruire una vera e solida alternativa di governo".
Tavolo del Centrodestra Rosetano
Fratelli d’Italia
Forza Italia
Lega
Noi Moderati
UDC
Forza Roseto
