La gara d'appalto per la sistemazione del Ponte sul Salinello è stata pubblicata il 5 giugno, subito dopo l'approvazione del progetto esecutivo da parte dei Comuni; in queste ore è all'esame della commissione giudicatrice. Come da cronoprogramma e da verbali condivisi con i Comuni di Giulianova e Tortoreto, la Provincia sta adempiendo a tutte le operazioni a suo carico nei tempi previsti.
Si ribadisce, come precisato e sottoscritto nel verbale in allegato, che è obiettivo di tutti e tre gli Enti modificare la convenzione stipulata negli anni '90 quando la Provincia realizzò l'opera ed era titolare della funzione del Turismo e tutta la pista ciclopedonale della costa teramana realizzata dall'Ente, fra le prime in Italia, era pienamente inserita in un contesto di fondi, finanziamenti e funzioni che attualmente non sono più in capo alle Province.
La convenzione, quindi, va aggiornata alla normativa vigente e certamente snellirebbe l'iter amministrativo attribuendo ai Comuni, che ne hanno già l'onere finanziario, quello di gestire direttamente le manutenzioni.
"In ragione di quanto concordato nel verbale e dalle operazioni messe in campo dalla Provincia, non si comprende la nota stampa del consigliere provinciale Pietro Adriani e della consigliera comunale Maria Luigia Orfanelli: la consigliera dovrebbe essere al corrente dalla documentazione ufficiale in possesso del Comune di Giulianova, così come il cronoprogramma concordato", sottolinea il presidente Camillo D'Angelo. "Vale solo la pena di ricordare che abbiamo lavorato con assoluto spirito di collaborazione, che non potevamo sapere nulla dei problemi del ponte fino a quando non ci sono stati comunicati e che non potevamo procedere alla gara e all'intervento fino a quando le amministrazioni locali non hanno trasferito le somme a loro carico. Infine, va detto senza polemica e con estrema chiarezza: la Provincia teramana ha avuto il merito di aver realizzato un progetto di notevole rilevanza turistica e sociale negli anni in cui lo poteva. Oggi quel sistema che va sotto l'insegna del bike to coast d'Abruzzo è diventato il fiore all'occhiello di tutte le politiche turistiche della Regione. Bisognerà che ci si faccia carico anche degli interventi, ordinari e straordinari, che questa infrastruttura ciclopedonale regionale comporta. Lo possiamo chiedere tutti insieme, magari, perché la Provincia non è il bersaglio giusto, e va sollecitato un confronto che potrebbe essere utile a tutti considerato che i ponti in legno hanno un ciclo di vita breve rispetto ad una strada tradizionale e che gli interventi straordinari hanno costi molto alti anche per i Comuni".
