Un flash mob, quello andato in scena domenica 19 luglio nella Sala Polifunzionale della Provincia di Teramo, chiusa da tre anni in attesa del completamento dell'iter di certificazione antincendio successivo ai lavori eseguiti sullo stabile. Uno spazio di cui la provincia ha particolare necessità in questa fase, anche in ragione dei cantieri aperti su altre strutture come il Teatro Comunale di Teramo.
"Sbloccare la cultura per sbloccare l'Italia": così il maestro Enrico Melozzi, a Teramo in questi giorni per le prove aperte al pubblico della Notte dei Serpenti, che si è messo a disposizione per portare la voce dei teramani e favorire la riapertura della Sala Polifunzionale di via Comi. Quella che era nata come una iniziativa di sensibilizzazione si è trasformata in un flash mob, con le coriste che hanno intonato un pezzo del patrimonio musicale abruzzese, "Vola vola".
"Riapriamo gli spazi culturali: in questo modo si rimette a posto una società, si dà una prospettiva e un futuro ai giovani. L'abbiamo dimostrato: in quindici giorni la città di Teramo è rinata, perché la musica è come una medicina per l'anima, funziona davvero", dichiara il maestro Melozzi. "Non è una questione di responsabilità da attribuire, è una questione di priorità da condividere: se Provincia, Regione e Vigili del Fuoco lavorano insieme su questo dossier, la sala si riapre. Una riapertura tra agosto e settembre? Sono fiducioso, e mi metto a disposizione per organizzare una serata inaugurale". "Sono tre anni che lavoriamo alla soluzione insieme agli enti competenti e confidiamo che l'iter possa concludersi in tempi rapidi", dichiara il presidente D'Angelo, che ringrazia Melozzi per essersi speso come portavoce di un'intera comunità. "Questo spazio è l'unico a Teramo per fare conferenze, incontri, concerti, momenti che mancano a questa città", conclude.
