L’Aquila, passeggiando in SHARPER, un evento che si rinnova firmato INFN

Anche quest’anno si è rinnovata la manifestazione legata a ricerca, innovazione, tecnologia, divulgazione scientifica che tanto appassiona tanto i giovani quanto agli adulti. SHAPER, a L’Aquila, significa innanzitutto una città che si rivitalizza con stand in cui è possibile colloquiare con esperti di vari settori (astrofisica, fisica, sicurezza, nuovi strumenti applicati alla scienza e sua trasmissione).

Molti gli stand nei gazebi allestiti in varie parti del centro storico in una sorta di percorso teso a fare vivere il centro storico (da Piazza Duomo a Corso Vittorio Emanuele, Palazzo Cappelli, Palazzo Spaventa, Centro GSSI, Emiciclo, Maxxi). I titoli segnalano già i contenuti: INFN Open, dalla ricerca all’innovazione, Il mondo invisibile dietro una piccola traccia, Dove la ricerca prende forma, Dalla camera pulita al rivelatore, Dentro la rete della ricerca, Esplorare le frontiere della fisica sotto la montagna, Comprendere e rivelare le onde gravitazionali, Particellaland, il parco  giochi scientifico,  Alla scoperta del cosmo, Dai nostri occhi all’universo, Codymaze astrofisico, Prova, gioca, scopri la scienza con Dompé, Tecnologie, formazione e prevenzione: il soccorso di oggi e del domani, Insieme per crescere con lo sport, sicurezza stradale: nessuno è troppo lontano, Dieci e tutte diverse, L’occhio nel cyberspazio per i minori, Moderne tecnologie applicate a ricerca e soccorso, VE.I.CO.LO, divulgazione su quattro ruote. In moto per la sicurezza: diventa un buon cittadino, Tecnologia e biodiversità nei luoghi dell’isolamento, Se la terra potesse parlare, Il giocoliere della scienza,  Exploring the extremes of the earth, Il tempo nel mosaico, Raccontare L’Aquila, Dalla provetta al palcoscenico, La scienza nel piatto: dalla terra alla salute, La ricostruzione si racconta, Il cammino dello studente, Una flora da primato!, Nutrire la salute, Un viaggio tra terremoti, abbandoni, difficoltà e esempi virtuosi di resilienza, Agiografia delle occasioni perdute, cacao alle estreme latitudini, Terra, il pianeta in 5 sensi, Forme sensibili & science cave, Astronomi per una notte, Fabio mauri, gli anni  dell’Aquila, 99 modi per viaggiare nell’universo.

Passeggiando qua e là, in un clima febbricitante per gente ansiosa di vedere, esperire, conoscere a contatto con professionisti della scienza, ci siamo accorti anche delle preferenze dei giovani che hanno preso d’assalto gli stand in cui era l’universo a parlare. Alludiamo agli stand propriamente INFN del Gran Sasso che hanno proposto i traguardi di Borexino (fisica dei neutrini solari), Darkside (risolvere  il mistero della materia oscura), Enrico Bellotti Ion Beam Facility, Legend (e il neutrino di Majorana), Xenonnt enlightening the dark, Luna (Laborarory for Underground Nuclear Astrophysics,  Cuore (la ricerca del Doppio Decadimento Beta senza emissione di neutrini). Le grandi sale sotterranee della montagna di un Centro, ormai noto in tutto il mondo, nato nel 1979 grazie a Antonio Zichichi, sono l’ambiente ottimale per studi che vede confrontarsi i massimi esperti della fisica, donde grandi scoperte per l’umanità intera.

Decisamente utilissimo il gazebo INFN con operatori volontari, anche in quiescenza, a distribuire dépliant informativi, meridiane da realizzare con fogli predisposti, consegnare vari numeri della Rivista “Asimmetria”. Noi stessi siamo stati coinvolti e invitati a leggere i numeri sui neutrini, muone, origini, next.

Interessante lo stand della Polizia Scientifica in cui il Commissario Capo Tecnico, Giuseppe Riccio, con eleganza, eloquenza, pacatezza e competenza, ha mostrato come si lavora nel rilevamento delle impronte, conducendo il pubblico all’interno di processi che richiedono acutezza di osservazione e saggezza, poiché è necessario mettersi in continua discussione prima di pronunciarsi.

Sempre nel campo della sicurezza, non poteva mancare la Polizia di Stato che ha proposto il lavoro condotto da anni contro il cyberbullismo. La distribuzione di “Cuori Connessi” da anni registra eventi spesso gravi che dimostrano la fragilità e l’instabilità del mondo giovanile.

Anche i Carabinieri hanno attratto i giovanissimi, mostrando i loro sistemi anti truffa. Hanno fatto esperire la modalità per il rilevamento delle false banconote euro. Molti professionisti del C.N.A.C (Centro Nazionale di Analisi delle Monete) hanno fatto notare come si riconosca una moneta metallica falsa grazie alla prova dell’osservazione e magnetica nonché la procedura da seguire nel caso di falso. Quanto alle banconote, hanno spiegato tutti i sistemi attuati dall’Europa al fine di evitare i falsi (elementi stampati in rilievo, filigrana con ritratto, numero verde -smeraldo, ologramma con ritratto,) nonché i macchinari più efficaci (sistemi con luce ultravioletta, raggi infrarossi, microscrittura).

Tra gli stand anche la Guardia di Finanza con stand e bus mobile ove fare esperienza immersiva e l’INAF (Osservatorio Astronomico d’Abruzzo) di Teramo che ha proposto in una splendida rivista il glorioso passato : dal 1892 a oggi. Collurania è un osservatorio di astrofisica invidiabile per il lavoro sul campo con i suoi straordinari telescopi e per la divulgazione scientifica per grandi e piccoli. 

Decisamente originale lo stand USRA (Ufficio per la Ricostruzione dell’Aquila) che ha proposto di inquadrare un QR Code e entrare in un mondo virtuale, visitando i Quarti della città, entrando all’interno di palazzi e luoghi, superando sfide nei percorsi, ottenendo un premio.

L’ADSU, per il cammino dello studente, ha consegnato vari gadget, proponendosi come una realtà al servizio degli universitari. Non parliamo poi dello stand di Coldiretti sempre attento al territorio e dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia con i suoi preziosi contributi scientifici su terremoti e maremoti, i suoi studi collegati ai sismogrammi

Raccontare la scienza non è facile: richiede abilità, conoscenze e competenze. Di certo viverla è altra cosa. Per un giorno, a L’Aquila i giovani sono diventati scienziati in erba, osservando, programmando, realizzando. Difatti, l’originalità di Sharper non consta solo nel guardare e nel leggere ma nell’essere partecipi, giocando, interagendo con chi la scienza la vive ogni giorno e scopre per un’umanità migliore e solidale.

Il Pianeta Terra ha un potenziale inestimabile che va preservato per le nuove generazioni. La ricerca scientifica rileva criticità ma anche eventuali soluzioni. Essere “dentro la Materia” (con la “M” maiuscola) ci renderà sempre più coscienti di essere una maglia di una catena in un universo in espansione, sconosciuto, degno di essere “toccato con mano” poiché scienza, ingegneria e innovazione non possono che andare a braccetto.

Stefania Di Carlo