Teramo, calcio perde con L'aquila 2 a 0


Il secondo derby consecutivo è amaro per il Diavolo: al “Gran Sasso d’Italia – Acconcia” vince L’Aquila 2-0, sfruttando con cinismo le occasioni capitate, con i biancorossi che, invece, sprecano troppo sotto porta.

Pomante conferma lo stesso undici di una settimana fa e l’approccio è positivo: sono Diakite e Bruni a colpire di testa, senza precisione.

Poi cresce L’Aquila e Çuli è miracoloso sulla conclusione ravvicinata di Curatolo, ma è poco dopo la mezz’ora che si verifica lo sliding door dell’incontro: Njambe sfrutta un’indecisione di Barnabà, apparecchia come meglio non potrebbe per il sinistro di Pavone che, sul suo piede, alza troppo la mira da due metri. Passano due minuti e viene annullato a Diakite un gol di testa per sospetto fuorigioco. La regola non scritta del mondo del calcio è letale: al minuto quaranta i rosso-blu passano in vantaggio con il tiro a giro di Sparacello che, sfruttando una deviazione di Bruni, finisce proprio sotto al sette. I biancorossi accusano il colpo e Gori, al secondo di recupero, sfiora il palo con una bordata da fuori area. 

Nella ripresa i padroni di casa abbassano il baricentro, lasciando il palleggio a Marconato e compagni, ma i ritmi si abbassano, le occasioni scarseggiano e, per avere un sussulto, occorre attendere la metà esatta della seconda frazione: Pietrantonio e Njambe dialogano bene sulla sinistra, il cross del primo è morbido per la testa di Carpani, la palla supera il portiere, ma sulla linea il salvataggio di piatto di Saia è decisivo. Entrano anche Pierfederici e Tourè, ma i rosso-blu tengono e, anzi, a dieci minuti dal termine, trovano nuovamente il raddoppio con l’ex Sparacello, abile di testa a sfruttare un calcio d’angolo ed a mandare i titoli di coda anticipati sul match. 

E domenica, al “Bonolis”, arriva la capolista Vigor Senigallia, per un altro big-match in cui la sete di rivalsa dei diavoli dovrà fare la differenza.