"La storia dell’asilo nido Mariele Ventre è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione capace di annunciare, ma non di portare a termine nei tempi attesi opere fondamentali per la comunità. Nonostante i lavori siano stati consegnati nel 2023, a distanza di tre anni la struttura non è ancora entrata in funzione. Nel frattempo, tra promesse di apertura e puntuali smentite, le famiglie continuano ad aspettare, senza poter contare su una data certa. E all’orizzonte, almeno per ora, non si intravede la fine di questo calvario. Come accaduto per la scuola Fedele Romani anche in questo caso ci troviamo davanti ad un’opera finanziata con fondi PNRR che è rimasta incompiuta e sulla quale sembra essere calato il silenzio. Due vicende diverse, accomunate da una domanda che l’amministrazione Nugnes deve finalmente affrontare: com’è possibile che risorse straordinarie e interventi tanto importanti per la città non si siano stati tradotti in strutture pienamente operative nei tempi previsti e imposti dalla normativa? Riteniamo doveroso che si faccia chiarezza sullo stato dell’intervento, che siano puntualmente spiegate le ragioni dei ritardi, le relative responsabilità e i tempi certi della riapertura perché un’attesa lunga tre anni non può essere più giustificata con astruse e infondate motivazioni tecniche così come non può essere liquidata addossando le colpe agli altri, come da prassi ormai tristemente consolidata. Quando a fallire non è un singolo intervento, bensì due opere su tre, non si può più parlare di sfortuna, né tantomeno di caso fortuito. C’è qualcosa di più, e l’amministrazione Nugnes non può sottrarsi alle proprie responsabilità. I finanziamenti rappresentano un’opportunità per la città, ma saperli trasformare in opere concrete è un dovere di chi governa" Questo quanto scrivono in una nota stampa Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Forza Roseto, Nuova Meta, Per Vanessa Sindaco e SiAMO Roseto.
"La storia dell’asilo nido Mariele Ventre è l’ennesima dimostrazione di un’amministrazione capace di annunciare, ma non di portare a termine nei tempi attesi opere fondamentali per la comunità. Nonostante i lavori siano stati consegnati nel 2023, a distanza di tre anni la struttura non è ancora entrata in funzione. Nel frattempo, tra promesse di apertura e puntuali smentite, le famiglie continuano ad aspettare, senza poter contare su una data certa. E all’orizzonte, almeno per ora, non si intravede la fine di questo calvario. Come accaduto per la scuola Fedele Romani anche in questo caso ci troviamo davanti ad un’opera finanziata con fondi PNRR che è rimasta incompiuta e sulla quale sembra essere calato il silenzio. Due vicende diverse, accomunate da una domanda che l’amministrazione Nugnes deve finalmente affrontare: com’è possibile che risorse straordinarie e interventi tanto importanti per la città non si siano stati tradotti in strutture pienamente operative nei tempi previsti e imposti dalla normativa? Riteniamo doveroso che si faccia chiarezza sullo stato dell’intervento, che siano puntualmente spiegate le ragioni dei ritardi, le relative responsabilità e i tempi certi della riapertura perché un’attesa lunga tre anni non può essere più giustificata con astruse e infondate motivazioni tecniche così come non può essere liquidata addossando le colpe agli altri, come da prassi ormai tristemente consolidata. Quando a fallire non è un singolo intervento, bensì due opere su tre, non si può più parlare di sfortuna, né tantomeno di caso fortuito. C’è qualcosa di più, e l’amministrazione Nugnes non può sottrarsi alle proprie responsabilità. I finanziamenti rappresentano un’opportunità per la città, ma saperli trasformare in opere concrete è un dovere di chi governa" Questo quanto scrivono in una nota stampa Fratelli d’Italia, Noi Moderati, Forza Roseto, Nuova Meta, Per Vanessa Sindaco e SiAMO Roseto.
