Spoleto non è solo il Festival dei Due mondi o del “Giullare di Dio”, ma anche la città umbra che coglie l’occasione di ricomprendere in un “dolce weekend” i festeggiamenti del 31 ottobre. Com’è noto si tratta di una data fatidica: notoriamente l’Halloween dei bimbi e quel giorno del 1517 in cui Martin Lutero affisse le 95 tesi davanti alla chiesa di Wittenberg. Forse in questo senso l’edizione 2026 ha una marcia in più, aprendosi al dialogo anche interreligioso. Ecco così anche il nuovo spazio non più ristretto alla chiesa di San Nicolò ma dipanatosi nell’intera città. Espositori e produttori di specialità regionali, creazioni artigianali e prodotti d’eccellenza faranno così girare la testa e esalteranno il palato dei visitatori degustatori.
“Dolci d’Italia” (30 ottobre – 1 novembre) è questo il nome della manifestazione presentata in conferenza stampa a Roma, presso la sede nazionale di Confcommercio. Al tavolo il Presidente di Epta Confcommercio Umbria, Aldo Amoni, il Sindaco di Spoleto Andrea Sisti, l’Assessore del Comune di Spoleto Giovanni Paroli, il Presidente della Confcommercio mandamento di Spoleto Tommaso Barbanera e il giornalista e conduttore televisivo Massimo Giletti che non a caso ha ricevuto il Premio Dolce Spoleto 2026 per l’impegno civile e sociale. La motivazione è collegata ai suoi approfondimenti in tv su temi sociali, in cui ha denunciato anche ingiustizie, criminalità, inefficienze delle istituzioni, dando voce a persone e storie. Massimo Giletti ha, perciò, dichiarato: «Raramente partecipo a premi, ma il mio legame con questa città è molto forte. Amo molto Spoleto perché è una città che riesce a raccontarsi, penso al Festival dei Due Mondi o a una fiction come Don Matteo; vedere che ci sono delle persone con una visione è fondamentale, altrimenti il centro d’Italia si smarrisce. Dolci d’Italia unisce culture culinarie diverse e così facendo si apre al resto del mondo: avvicinare le persone, anche attraverso il cibo, è fondamentale».
Aldo Amoni ha sottolineato proprio la volontà di “fare scoprire Spoleto, il suo patrimonio storico e artistico e le sue attività commerciali”. Ha aggiunto: “Un festival diffuso può generare nuove opportunità per il commercio, la ristorazione e l’accoglienza, contribuendo alla vitalità economica del territorio.
Dal canto suo, l’assessore al Comune di Spoleto, Giovanni Paroli ha proprio sottolineato la decisione “di calare il Festival nel cuore pulsante della città”. Il Presidente della Confcommercio di Spoleto, Tommaso Barbanera, d’altra parte ha evidenziato come “Dolci d'Italia sia un ottimo pretesto per visitare un territorio attraversato da una storia le cui testimonianze sono stratificate da millenni”.
Tra gli ospiti dell’edizione 2026 che si potrà incontrare c’è Ernst Knam, protagonista proprio sabato 31 ottobre alle ore 16.30 al Teatro Caio Melisso. Considerato uno dei più autorevoli interpreti dell’alta pasticceria contemporanea, il celebre “Re del Cioccolato” ha costruito una carriera di prestigio internazionale, lavorando anche al fianco di Gualtiero Marchesi. Volto televisivo amatissimo, soprattutto per il suo ruolo di giudice di Bake Off Italia, Knam sarà l’ospite Tra le proposte più originali, da non mancare il suo intervento-contributo sull’acqua come ingrediente nella creazione dolciaria.
Da non perdere ancora Le Delizie dello Stivale, lo spazio espositivo allestito nella Sala degli Ori in collaborazione con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo (ove viaggiare tra le specialità dolciarie di tutta Italia); i laboratori Piccoli Pasticceri Crescono, curati dall’Associazione Il Filo Rosso a Palazzo Leti Sansi, dove i bambini potranno avvicinarsi alla pasticceria attraverso attività pratiche dedicate alla creatività e alla conoscenza delle materie prime; il Trekking Urbano, realizzato in collaborazione con il Comune di Spoleto, dedicato quest’anno a San Francesco, con un percorso che si concluderà con la degustazione dei mostaccioli, i dolci che secondo la tradizione erano particolarmente amati dal Santo; il Dolce da Record, che quest’anno raddoppierà con due creazioni fuori dall’ordinario, in programma a Corso Garibaldi nel pomeriggio di venerdì e di domenica. Una delle due realizzazioni porterà la firma degli studenti dell’Istituto Alberghiero di Spoleto, protagonista di una collaborazione ormai consolidata con Dolci d’Italia. Anche quest’anno, infatti, l’Istituto sarà parte integrante della manifestazione, con gli studenti coinvolti attivamente nelle attività organizzative e nei servizi di accoglienza e ristorazione.
Stefania Di Carlo
