Teramo, dagli U.S.A al Gran Sasso d’Italia in nome della ricerca


I Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) hanno accolto in visita una delegazione della Stennis Congressional Staff Fellows, per approfondire le attività di ricerca scientifica condotte nei LNGS e conoscere le infrastrutture ospitate nei laboratori sotterranei. Lo Stennis Congressional Staff Fellows Program è un programma di sviluppo della leadership destinato ai funzionari e collaboratori dei membri del Congresso degli Stati Uniti, organizzato dallo Stennis Centre for Public Service (https://stennis.gov).

A fare gli onori di casa è stato il Direttore dei LNGS, Dott. Ezio Previtali, che ha tracciato la storia dei laboratori, illustrando la particolare conformazione nonché le caratteristiche che ne fanno un centro di ricerca di riferimento a livello internazionale per la fisica delle particelle. Ha detto: “Questa visita si inserisce nel quadro di una collaborazione pluridecennale con gli Stati Uniti”. La delegazione ha visitato i laboratori sotterranei, ove ha potuto osservare gli esperimenti e le infrastrutture, le tecniche e le tecnologie sviluppate per fare ricerca in un ambiente dalle condizioni uniche, ideali per lo studio di fenomeni rari. 

Particolare interesse è stato rivolto agli esperimenti dedicati allo studio del decadimento doppio beta senza emissione di neutrini, processo rarissimo la cui osservazione potrebbe consentire di affrontare questioni ancora aperte della fisica delle particelle, tra cui proprio la natura e le proprietà del neutrino e agli esperimenti dedicati alla rivelazione di particelle di materia oscura, che permea il nostro Universo. Infatti, sono proprio questi sono infatti gli ambiti di ricerca che vedono un significativo coinvolgimento scientifico e finanziario statunitense, per il quale sono previsti importanti investimenti a sostegno dei futuri sviluppi sperimentali proprio presso i Laboratori del Gran Sasso.

Insomma dialogo e confronto sono stati i fondamenti di un incontro che si pone interrogativi sulle attività scientifiche in corso e sulle prospettive future. Ancora una volta l’INFN trasforma uno spazio vivo in partecipativo; scrive la storia futura non in silenzio ma connettendo luoghi, saperi e persone.

Stefania Di Carlo