Roseto, Matteo Salvini: “I porti italiani restano chiusi”

“I porti italiani sono chiusi”, perché “sono il più peccatore dei peccatori ma fesso no”. Così il ministro dell’Interno Matteo Salvini ribadisce la sua posizione sul caso delle due navi di bloccate da giorni, con i migranti a bordo, nelle acque maltesi. Da , Salvini ha anche ricordato come e quando ha deciso che i porti italiani erano “chiusi”.

Di fronte alla platea dei sostenitori della Lega, Salvini affronta il tema “immigrazione”, e racconta: “Arrivo al ministero e mi dicono ‘non si può… e i trattati europei e le regole e i diritti umani e la pace nel mondo… e qui e là e su e giù”.
E passano i giorni e questi sbarcano, poi un giorno, me lo ricordo ancora, ero in Valtellina e mi chiamano dal ministero: “C’è un altro barcone con 300 persone, in che porto lo mandiamo?”
Ero in macchina e ci penso; e poi dico e uno e due e tre e quattro, ne erano arrivati 700 mila in pochi anni, la maggioranza assoluta dei quali non scappava da nessuna guerra ma la guerra ce la portava spacciando droga in casa nostra”.

“Così – continua a raccontare Salvini alla platea di Roseto degli Abruzzi che lo applaude – ho deciso di complicarmi la vita e ho richiamato e ho detto: “Facciamo una cosa nuova, non c’è nessun porto italiano disponibile, sono tutti pieni e occupati.
Mi rispondono: “ma non si può”.
Ma io “volete vedere che si può?”’.
E così dai uno e dai due al 31 dicembre di quest’anno invece dei 120 mila dell’anno prima ne sono arrivati solo 20 mila, 100 mila in meno e un miliardo di risparmio netto e molti morti in meno e molti reati in meno”.