Gran Sasso, il problema sicurezza acqua

L’acquifero del Gran Sasso si estende su tre province, è da considerare quasi per intero a rischio contaminazione in quanto rientrante nell’area di influenza di un incidente rilevante che potrebbe accadere all’interno del laboratorio dell’Istituto di fisica nucleare
L’inquinamento della falda, che viene utilizzata a scopo idropotabile da circa 700.000 persone, potrebbe pregiudicare il consumo umano sia per le acque captate direttamente dal traforo autostradale sia per quelle provenienti dalle sorgenti poste lungo il perimetro della struttura.
Il Piano di Emergenza esterno predisposto dalla Prefettura dell’Aquila riguarda il rischio di incidente rilevante connesso alla presenza sostanze pericolose usate per alcuni degli esperimenti dei laboratori di Fisica Nucleare del Gran Sasso e per questo sottoposti alla normativa della direttiva Seveso.
Il cuore del problema sicurezza è questo.
In caso di incidente nel laboratorio dell’INFN, i contaminanti potrebbero disperdersi in falda, con rischi per circa 700 mila abruzzesi.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.