Roseto, decreto sblocca cantieri, figura anche Roseto ma al posto sbagliato

Osservando attentamente la mappa si può notare come Torino, capoluogo del Piemonte, sia stata spostata quasi al confine con la Francia.

La città della Mole viene posizionata a metà tra il canavese e la Valsusa, ad indicare presumibilmente i cantieri del Tav.

Nella punta Sud-Est del Piemonte, secondo il Mef, si trova anche il capoluogo regionale della Liguria, Genova.

Spostandosi lievemente a est, precisamente sulla linea che divide il Piemonte dalla Lombardia, all’altezza del vercellese, si trova invece la metropoli di Milano.

Si passa poi a Brescia che anziché essere approssimativamente più vicina al Veneto, sembra essere posizionata all’esatto opposto del confine lombardo, ossia sul fronte piemontese.

La città veneta di Padova, invece, è stata sbalzata tra Lombardia e Trentino Alto Adige.

Venezia, sulla pianta, pare trovarsi nell’entroterra, tra Treviso e Pordenone, dopo essersi ritirata dall’omonima laguna.

Bologna è stata strappata dal suo territorio per essere assorbita nel triangolo Mirandola – Guastalla – Carpi, poco vicino al confine con Firenze.

E poi il grande vuoto del Centro Italia e delle isole. Umbria, Marche, Lazio, Abruzzo, Molise e Campania sono tutte bianche.

L’unica Grande opera del Sud: la Statale Jonica
Unica grande opera da concludersi nel Sud Italia è il tratto della Statale Jonica tra Sibari a Roseto.

Entrambe si trovano in Calabria, ma secondo il Mef, Roseto si troverebbe in Puglia.

Guardando al lato positivo della vicenda possiamo tirare un sospiro di sollievo perché fortunatamente Roseto non è stato scambiato con Roseto degli Abruzzi.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.