Governo, accordo M5S-Pd. Conte convocato domani al Colle

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Dopo l’ultimo giro di consultazioni al Quirinale c’è l’accordo per il Conte bis.
Il Presidente della repubblica Mattarella ha convocato Giuseppe Conte per domani alle 9.30.
Questo detto in una nota letta dal portavoce del presidente della Repubblica Giovanni Grasso alle 20,20.

Il segretario del Pd Nicola Zingaretti al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto:
“Alla luce degli equilibri parlamentari abbiamo riferito al presidente di aver accettato la proposta del M5s di indicare in quanto partito di maggioranza relativa il nome del presidente del Consiglio dei ministri.
Questo nome ci è stato indicato dal M5s nei giorni scorsi.
Abbiamo espresso al Capo dello Stato la necessità di dare vita a un nuovo governo con nuova maggioranza politica.
“Non è una staffetta.
Abbiamo altresì confermato risolutamente l’esigenza ora di costruire un governo di svolta e discontinuità.
Sia chiaro che non c’è alcuna staffetta da proseguire e non c’è alcun testimone da raccoglie ma semmai una nuova sfida da cominciare.
A seguito di confronto tra Pd e M5S nei giorni scorsi abbiamo definito un primo comune contributo politico di linee di indirizzo da offrire al presidente incaricato”.

Di Maio al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto:
“C’e’ accordo con Pd per Conte premier. Il M5s non si sottrarrà ai propri impegni, per il nuovo governo prima il programma poi i nomi.
In politica ci sono sempre due categorie di persone, quelli che la fanno e quelli che se ne approfittano”.

Berlusconi al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto:
“La parola agli italiani.
-Abbiamo manifestato al Presidente della Repubblica la necessità di ridare la parola agli italiani, e preoccupazione per il pericoloso scenario che sta delineandosi.
L’Italia ha urgentemente bisogno di una svolta liberare e liberista basata sul taglio delle tasse, del cuneo fiscale, sulla tutela della famiglia, sulla riduzione della spesa pubblica, sulla riforma della giustizia in senso garantista.
Ha bisogno di un governo amico delle imprese e di chi lavora.
Forza Italia non potrà che stare all’opposizione di un governo nato da una manovra di palazzo”.

Salvini al termine dell’incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha detto:
“Sta arrivando il Monti bis.
“Secondo il rituale siamo stati rapidi, precisi, diretti, onesti fino in fondo con il presidente Mattarella cui abbiamo espresso lo sconcerto non della Lega ma di milioni di italiani rispetto al teatrino della guerra delle poltrone che si verifica da giorni”.
Dal Pd, partito incredibile, ci si aspetta di tutto in nome della poltrona, parlino di discontinuità con lo stesso presidente del Consiglio e gli stessi ministri.
Tutte le elezioni in questo anno hanno visto un solo partito perdere sistematicamente, il Pd.
Milioni di italiani si chiedono a che cosa serva votare se quelli che mandiamo a casa con le elezioni tornano dalla finestra con i giochi di palazzo.
Dignità vorrebbe che ci fossero elezioni.
Ma chi ha paura del voto non può scappare all’infinito.
Sul Governo un disegno che non parte da Italia.
Una iniziativa di svendita che non riguarda la democrazia.
La verità vera è che 60 milioni di italiani sono ostaggio di 100 parlamentari che hanno paura di mollare la poltrona.
Qualcuno può dire, questa è la democrazia.
Allora non ci si stupisca se la gente non vota”.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.