19 Giugno 2024
Cronaca Abruzzo

Coronavirus Abruzzo Fase 2, un operaio va a lavoro con 38 di febbre. Tampone negativo

bus persone

L' con due ordinanze ha anticipato alcune novità contenuto nel decreto che entrerà realmente in vigore oggi, 4 maggio 2020. Quest'ultimo prevederà il ritorno al lavoro di circa 4 milioni di persone in tutta Italia e circa 10 mila in Abruzzo.

Intanto è accaduto di recente che un operaio della Sevel (Val di Sangro) si era recato a lavoro prendendo un bus di linea (su cui erano presenti altre persone) e aveva una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi.

Mauro Febbo, Assessore regionale alle attività produttive, è intervenuto sulla questione dicendo che: “L'episodio accaduto ieri in val di Sangro alla Sevel, al di là del comportamento irresponsabile […] ha fatto emergere una “falla” rispetto al rigido protocollo nazionale del 14 marzo e quello ancora più sensibile del 9 aprile sottoscritto tra FCA e OO.SS”.

Lo stesso ha aggiunto tramite il suo profilo Facebook: “si possono emanare 1000 ordinanze governative e regionali , ma se non prevale il buonsenso di ognuno di noi , oltre avere dure ripercussioni con pesanti sanzioni, si vanificano gli sforzi di tutti, fatti fin'ora.”

E' di oggi la notizia che l'operaio è risultato negativo al tampone. La Regione Abruzzo fa sapere in merito: “L'operaio di Gissi che era stato respinto ai cancelli della Sevel perché febbricitante è stato rintracciato ieri stesso, su impulso del presidente della Regione e della Asl competente, e sottoposto a tampone.

Tampone che, nella tarda serata di ieri stesso ha dato esito negativo. Va chiarito che, nel viaggio di ritorno, l'operaio ha viaggiato da solo a debita distanza dal conducente, su mezzi che l'azienda sanifica ogni giorno. Che il medico curante aveva riscontrato come lo stato febbrile fosse rapidamente cessato, tanto da non ritenere necessario alcun coinvolgimento della Asl che, come detto, è intervenuta per puro scrupolo e al fine di tranquillizzare tutti.

In ogni caso, la Regione Abruzzo, tramite l'assessore Febbo, ha richiamato l'azienda e i sindacati al rispetto rigoroso dei protocolli di sicurezza stipulati tra le parti e consegnato alla Prefettura, procedendo anche a verificare se nel caso in specie il protocollo sia stato applicato correttamente o se esiste una ‘falla' nel sistema consistente nella determinazione della procedura di presa in carico e gestione dei casi respinti all'ingresso. Il confronto tra le parti è in corso.

La Regione e la Asl continueranno ad assicurare la massima attenzione, vigilanza e collaborazione per garantire la sicurezza dei lavoratori, delle aziende e dei cittadini.”

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