Pescara, Docudì 2020, i vincitori della ottava edizione

altan

Sabato 17 ottobre 2020 a Pescara presso il museo Vittoria Colonna si è svolta la ottava edizione di #Docudì2020 – concorso di cinema documentario, nato sul modello del Festival diffuso, organizzato dall’associazione A.C.M.A. che proprio in questo 2020 festeggia il suo ventesimo anno di attività.

Undici gli appuntamenti: film in concorso, fuori concorso e film d’Arte che sono stati ospitati presso la sala del museo d’arte moderna Vittoria Colonna, concessa dall’amministrazione comunale di Pescara.
Due i premi assegnati: “Docudì 2020” con il voto del pubblico e “Docudì sociale” che l’A.C.M.A. ha deciso di assegnare al film che è riuscita a trattare una tematica di natura sociale in modo particolarmente sensibile e originale .
Tutti i film in concorso sono stati prodotti nel 2019 e dopo le proiezioni si sono tenuti con gli autori e momenti di approfondimento e di dialogo con il pubblico in sala.
Causa Covid-19 la rassegna, iniziata a gennaio, è stata sospesa a marzo per poi riprendere a settembre con quattro film in concorso, due incontri d’arte e una proiezione fuori concorso.
Molto positiva l’affluenza del pubblico nonostante le difficoltà e le restrizioni che il periodo comporta, arrivando, alcune volte, a riempire tutti i posti concessi all’interno della sala.
Il concorso è stato realizzato con il Patrocinio della Fondazione Pescarabruzzo e del Comune di Pescara.
Sono risultati vincitori:

Miglior film documentario, votato dal pubblico, Come stanno i ragazzi di Alessandro Tosatto e Andrea Battistuzzi, presentato in anteprima regionale. Il film affronta il
gravissimo problema del suicidio tra gli adolescenti in Italia ed è stato realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Salute della Donna e del Bambino dell’Ospedale Civile
di Padova e con la Fondazione Salus Pueri.

Premio Docudì sociale assegnato dall’A.C.M.A. per l’opera che è riuscita a sviluppare in modo sensibiule ed originale una tematica legata al sociale al film documentario Normal di
Adele Tulli, in anteprima regionale, viaggio tra le dinamiche di genere nell’Italia di oggi, raccontate attraverso un mosaico di scene di vita quotidiana, dall’infanzia all’età adulta.

A seguire è iniziato “l’evento speciale” con il collegamento audio-video con Stefano Consiglio, regista di numerosi documentari dal curriculum disseminato di titoli (anche bizzarri, ma non per questo meno seri) che lavora principalmente in RAI e che ha collaborato con registi come: Roberto Benigni, Giuseppe Bertolucci, Sergio Leone, Ettore Scola e Richard Donner.
E’ stato proiettato il suo ultimo lavoro Mi chiamo Altan e faccio vignette un ritratto originale e profondo sul narratore “silenzioso” di Aquilea.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.

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