Teramo, scuola riunione con dirigenti, genitori e studenti

roseto scuola fedele romani

Incontro con dirigenti, rappresentanti di Istituto e studenti;  questa mattina la Provincia ha voluto riunire le principali componenti del mondo della scuola per rendere conto del lavoro svolto durante l’estate, della programmazione degli investimenti di lungo termine di quelli a medio termine (manutenzioni straordinarie oltre 11 milioni di euro) che dovevano essere realizzate nei mesi estivi ma sono  ancora fermi a causa della decisione del Governo di trasferire tutte le procedure nel grande contenitore del PNRR ritardandone di mesi la realizzazione. Un caso, quest’ultimo sollevato anche dall’Upi perché naturalmente ha riguardato tutte le Province italiane. 
La riunione di questa mattina è servita anche ad annunciare come sono state affrontate e risolte le tre criticità contingenti. “Curie” di Giulianova e la contestata succursale di Colleranesco che ospita nove aule. “Al bando per la manifestazione di interesse, nonostante la collaborazione dell’amministrazione comunale – ha spiegato il consigliere delegato Enio Pavone – non ha risposto nessuno. Fuori bando però ha risposto una società privata che sta gestendo aspetti logistici e immobiliari della struttura che si trova proprio di fronte al “Curie” di proprietà dei monaci benedettini. Nello stabile sono reperibili le aule che servono al Liceo e con alcuni interventi che la Provincia, valutati gli aspetti amministrativi, è disponibile a finanziare. Considerato che l’offerta è arrivata solo qualche giorno fa e tenuto conto dei lavori di adeguamento, dopo le vacanze di Natale gli studenti del Curie oggi allocati a Colleranesco, avranno una nuova sede adeguata alle esigenze, proprio di fronte alla sede principale”. 

Da sottolineare che la Provincia ha anche ottenuto il finanziamento (Fondo complementare sisma 2016) di 2 milioni e 500 mila euro per la realizzazione di una nuova ala e uno di oltre 12 milioni di euro per l’adeguamento dello stabile esistente.
A Roseto, come ha ribadito il consigliere delegato Enio Pavone è arrivato il momento di fare delle scelte per realizzazione di una nuova scuola per il “Saffo”: “Abbiamo la possibilità di partecipare al bando per la progettazione della nuova scuola ma dobbiamo avere la disponibilità di un’area che ha le caratteristiche urbanistiche richieste. Il luogo che possiede questi requisiti è l’area adiacente il “Moretti”, apriremo un confronto ma questa volta bisogna arrivare ad una sintesi”.
Durante l’estate, per dare risposte a queste esigenze contingenti l’ente ha speso 1 milione e 129 mila euro.
Infine ma non da ultimo è stato illustrato il Piano delle opere pubbliche: una programmazione a medio e lungo termine che interesserà tutto il patrimonio scolastico dell’ente. La Provincia ha ottenuto (fondo complementare sisma 2016 USR) circa 130 milioni di euro per adeguare e migliorare (soprattutto da un punto di vista sismico ed energetico) il proprio patrimonio scolastico. Circa 12 milioni di euro, invece, sono i fondi confluiti nelle procedure PNNR del Governo Centrale. Si tratta di manutenzioni straordinarie che, prevedibilmente, potranno essere realizzati nel nuovo anno per i problemi cui si accennava all’inizio della nota.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.