22 Giugno 2024
Cronaca Abruzzo

Pescasseroli, francobollo dedicato al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise

comunica che il 22 aprile 2023 viene emesso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy un francobollo ordinario appartenente alla serie tematica “il Patrimonio Naturale e Paesaggistico”, dedicato al Parco Nazionale d', Lazio e Molise, nel 100° anniversario dell'istituzione, relativo al valore della tariffa B pari a 1,20€.

Tiratura: duecentomilaquattro esemplari.

Foglio da ventotto esemplari

Il francobollo è stampato dall'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato S.p.A., in rotocalcografia, su carta bianca, patinata neutra, autoadesiva, non fluorescente.

Bozzetto a cura di Giustina Milite.

La vignetta raffigura una composizione di fauna e flora rappresentative del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise: una coppia di camosci appenninici e i giaggioli della Marsica; sullo sfondo un particolare della Camosciara, una riserva naturale integrale protetta che rappresenta il nucleo originario e centrale del Parco.

In alto, a destra, è riprodotto il logo del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise.

Completano il francobollo la scritta “ITALIA” e l'indicazione tariffaria “B”.

Breve nota sul parco
Il Parco Nazionale d'Abruzzo nasce, il 9 settembre 1922 a per “la protezione delle silvane bellezze e dei tesori della Natura”. L'11 gennaio 1923 il regio decreto formalizzò l'istituzione del Parco che, alla fine degli anni '90, divenne “…d'Abruzzo, Lazio e Molise” grazie a successivi ampliamenti su altri territori. Il Parco ha contribuito in maniera determinante ad assicurare la conservazione di molte specie minacciate di estinzione, tra cui si ricordano più facilmente il camoscio appenninico e l'orso marsicano, dimenticando però tante specie di pipistrelli, anfibi, rettili, e specie uniche di piante come l'Iris marsica, di cui si parla poco. Ma altrettanto determinante è stato il ruolo svolto nella formazione di una coscienza collettiva di rispetto e protezione della Natura e dei delicati equilibri che regolano gli ecosistemi. Il tutto grazie ad una comunicazione attenta, a campagne di educazione ambientale rivolte a tutte le fasce di età, dentro e fuori i confini del Parco e a progetti speciali come “Volontari per la Natura”, che in oltre 30 anni di attività ha coinvolto migliaia di giovani da tutta Europa, dando loro la possibilità di lavorare nel Parco per interventi di tutela e conservazione. Tutto questo è stato possibile grazie alle norme di tutela, via via rispettate e condivise dalla popolazione, che sono state la vera forza con cui un territorio, vocato fino ad allora alla pastorizia, è divenuto meta di milioni di turisti che ogni anno, da tutto il mondo, si recano nel cuore dell'Appennino centrale per ammirare paesaggi ed ambienti integri, e vivere l'esperienza di poter osservare i grandi predatori come l'orso e il lupo, lungo gli itinerari escursionistici. Oggi il Parco è una realtà consolidata che unisce conservazione della Natura e sviluppo sostenibile, in una simbiosi imprescindibile che lo ha reso un modello nel mondo.

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