Desio, mostra itinerante fumetto “L’Ape Maia. 50 anni in volo”


Nella Villa Cusani Tittoni di Desio, è stata allestita una mostra su “L’Ape maia”, curata da Luca Bertuzzi e Enrico Ercole, realizzata dalla Fondazione Franco Fossati e Wow Spazio Fumetto assieme a DeAPianeta Enterament. Illustrazioni, riviste, tavole originali, ma anche maquette in teche, fotohgrafie, quadri e su colonne hanno ripercorso la storia di questo fumetto giunto in Italia nel 1975. Il personaggio allegro e simpatico, fantasioso e coinvolgente, nella splendida cornice delle sale d’epoca della villa, è in linea con il carattere brianzolo, operoso e laborioso, gaio e spassionato, intrepido e fantasioso.


In verità il personaggio del fumetto e cartone animato nasce dal romanzo di Waldemar Bonsels (1880-1952), “Die Biene Maja und ihre Abenteuer” (“L’Ape Maja e le sue avventure”) del 1912, un grande successo tradotto in più di quaranta lingue (in italiano uscita per le edizioni Bemporad-Marzocco con illustrazioni di Roberto Lemmi, artista fiorentino tra i più noti nell’arte animalier). Tratta della storia di Maja e delle sue avventure spericolate, dopo avere lasciato l’alveare, nonostante gli insegnamenti della maestra Cassandra. La piccola Maja fa incontri di altri insetti, affronta pericoli con i calabroni, nemici giurati delle api, che la fanno prigioniera. Scoprendo un piano di costoro per distruggere la sua comunità, si trova al dilemma di tornare e farsi punire oppure di intervenire a soccorrere il suo alveare, mettendolo al corretto del piano dei nemici. Interviene, riesce a salvare la sua comunità e diventa un’eroina, diventa insegnante come miss Cassandra e risulta la più saggia tra le api. Maja compare anche in un altro romanzo dello stesso autore dal titolo “Himmelsvolk” del 1935.


Oltre al fumetto, nella mostra nella splendida neoclassica, progettata da Giuseppe Piermarini e rimaneggiata da Pelagio Palagi, sono stati mostrati i 45 giri di Katia Svizzero.



Questa spendida esposizione fa da bella cornice a “Milano Cortina 2026”, alle Olimpiadi che sono seguite da tutti i network e valorizzate nella capitale del designer e dalla moda con insegne luminose, stand e altre attività.

Luciano Di Giulio