Il PalaMaggetti di Roseto degli Abruzzi è stato teatro non solo di una intensa partita di basket femminile, ma di un gesto di straordinaria umanità.
In occasione del “Teddy Bear Toss” 2026, la squadra delle Panthers Roseto ha consegnato a DA.PA.D.U. Abruzzo ONLUS (DAlla PArte Degli Ultimi) i peluche raccolti durante l’evento e nelle scuole cittadine, destinati ai bambini diversamente abili dell’Istituto San Kizito di Bujumbura, in Burundi.
Il momento del lancio dei peluche in campo ha rappresentato un simbolo potente: centinaia di piccoli abbracci di stoffa, espressione concreta dell’affetto e della generosità di un’intera comunità, pronti a percorrere migliaia di chilometri per raggiungere chi vive in condizioni di particolare fragilità.
L’Istituto San Kizito è una scuola residenziale che accoglie bambini con disabilità, molti dei quali orfani o abbandonati. Qui ricevono assistenza medica e ortopedica, protesi realizzate artigianalmente in un laboratorio interno condotto da operatori di grande competenza e dedizione, e – quando possibile – cure chirurgiche.
Oltre 300 bambini frequentano la scuola primaria e più di 180 vivono stabilmente nella struttura, assistiti quotidianamente con amore e spirito di servizio dalle suore “Bene Umukama” della diocesi di Bujumbura. Un’opera resa possibile anche grazie al sostegno costante di associazioni internazionali come DA.PA.D.U. Abruzzo.
Il Presidente di DA.PA.D.U., Tiziano La Rovere, ha espresso profonda gratitudine per l’iniziativa:
"Questa donazione è molto più di un gesto simbolico: è un messaggio di speranza. Ogni peluche rappresenta un segno di vicinanza, un sorriso che attraversa i confini e ricorda a questi bambini che non sono soli. Ringraziamo di cuore Panthers Roseto, le scuole e tutta la comunità che ha scelto di trasformare un evento sportivo in un momento di autentica solidarietà".
Ancora una volta, Roseto degli Abruzzi ha dimostrato come lo sport possa farsi linguaggio universale di condivisione e cura, capace di unire passione e responsabilità, competizione e fraternità. Un ponte ideale tra Abruzzo e Burundi, costruito con la forza semplice e potente della generosità.
