Roma, "Festival del mondo" o "Roma incontra il mondo": un appuntamento di civiltà


Roma ha da sempre una vocazione universale. Sin dalla fondazione il 21 aprile 753 a. C. ha dimostrato di essere voluta dagli Dei, di dovere essere a capo di un Impero, di essere portatrice di civiltà, di saperne apprezzare altre nell’incontro/scontro, di condividerne aspetti culturali e tradizioni sia pure dopo la conquista. In ogni secolo, è stata capace di percepire i tratti distintivi dei popoli “incontrati” e, laddove possibile, li ha inglobati e assimilati. Roma è stata, perciò, “caput mundi”. Tale missione è continuata con il Cristianesimo (non per niente al suo interno c’è lo stato Vaticano!) e chissà forse riveste o rivestirà ancora un ruolo nel contesto geopolitico proprio per essere crocevia di genti. Non stupisce allora che alla Fiera di Roma sia riproposto annualmente un appuntamento che noi di “TG Roseto” seguiamo costantemente, anche perché chi scrive, con alle spalle quasi quarant’anni di servizio giornalistico, ha potuto accostarsi a culture di altri paesi non solo in Italia ma anche nel mondo per mestiere e formazione. La prima volta, che si entra nei padiglioni di “Roma incontra i mondi” (ci sia concessa la licenza!), si resta stupiti dai colori, dalle strutture, dall’oggettistica, dagli esseri umani tutti in doveroso costume tradizionali, dagli usi e dall’ambientazione che si genera davvero con poco (musica, danze, gastronomia, folclore). Ci si trova immersi in un contesto altro ove si diventa altri da sé (non è un gioco di parole, ma un fatto!) e, all’uscita da ogni padiglione, si è diversi. Si è davvero “approcciata” una realtà che forse si è vista in un viaggio con i propri occhi o che forse non si avrà mai la possibilità di avvicinare.

“Il Festival del mondo” o “Roma incontra il mondo”  ha richiamato nelle passate edizioni 200.000 persone. Nei giorni 25,26,27 aprile ma soprattutto 1,2,3 maggio alla Fiera di Roma si staglierà di nuovo tra le manifestazioni di punta della capitale. Vi consigliamo, allora, di cominciare con il Festival dell’Oriente ove non saprete dove girarvi: danze mostre, spettacoli, danze, arti marziali, concerti e terapie tradizionali vi coinvolgeranno, anzi vi sconvolgeranno. Nel Festival Country vi ritroverete tra gli stand tipici della cultura del Far West, tra i Nativi americani, in atmosfere con villaggi a tema, tanta musica e enogastronomia. Entrando nel Festival Irlandese all’improvviso la musica e le danze celtiche, le mostre e i migliori artisti del momento vi accompagneranno in un viaggio che richiama la missione di San Patrizio tra questo popolo. Per chi ama i motori, poi, la tappa immancabile è al Motor Show: un villaggio dedicato ai motori con spettacoli su pista, stuntmen, drifting, monster truck, raduni di Ferrari, Harley Davidson e auto americane. Chi preferisce tornare a casa con un ricordo significativo e indelebile può recarsi al Tattoo Experience Expo Roma: 60 postazioni con tatuatori dagli stili che vanno dal giapponese al tradizionale, dal celtico al chicano. Il Festival Spagnolo è, come al solito, un appuntamento immersivo con il caratteristico flamenco, la musica dal vivo e l’immancabile gastronomia.

  A deliziare i presenti, di certo, sarà, anche il Festival dell’America Latina con i suoi sapori, la samba, la salsa, gli spettacoli e i drink tipici. Anche i Tedeschi si ritaglieranno un loro spazio; non a caso intitolato October Festival: si potrà così bere buona birra bavarese e  sentire il profumo tipici della Germania. Particolarità di ogni edizione, come quella di quest’anno, tra un padiglione e un altro, in spazi dedicati solitamente all’aperto ma non sempre, si potranno degustare nei 40 ristoranti (vedasi il World Street Food Festival) le migliori carni: dall’Argentina agli Stati Uniti, passando per Europa e Italia. Visto che ci siamo un momento topico e doveroso sarà fermarsi al Festival argentino e non solo per la buona carne, ma anche per assistere a spettacoli di tango, concerti, workshop e lezioni aperte. Naturalmente c’è spazio anche per i più piccoli con giochi  da tutto il mondo.

“Roma incontra il mondo” intende cancellare vecchie divisioni, disuguaglianze, costruire speranza, giustizia, mescolare aspetti magici e culturali usando tutte le arti possibili, insistere sull’impegno umano per una realtà futura equa e onesta, mostrare spazi di fraternità e di pace di un’umanità che guarda all’avvenire in modo solidale e condiviso, riscattandosi da un passato non idilliaco.

L’appuntamento è, quindi, alla Fiera di Roma, giorni dedicati 24,25,26 aprile e 1,2,3 maggio, orario: 10:00 - 21:00.

SDC