Roseto, osservazioni quarto lotto Teramo-Mare


Nuova iniziativa dell'Amministrazione Comunale di Roseto degli Abruzzi a tutela e salvaguardia del proprio territorio. A seguito dell'approvazione in Giunta dell’apposita Delibera, l'Amministrazione in data 18 giugno 2026 ha provveduto a inviare formalmente al Ministero dell'Ambiente le nuove e puntuali osservazioni sul progetto definitivo del quarto Lotto della Teramo-Mare (variante alla S.S. 80), nell'ambito del procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA). Queste nuove Osservazioni fanno seguito alle precedenti già inviate dal Comune di Roseto nel corso degli anni. Nello specifico, nelle osservazioni inviate, il Comune di Roseto ha evidenziato come, nonostante la specifica richiesta del Ministero della Cultura, il proponente insista a voler costruire in aree tutelate (in questo caso anche nel comune di Giulianova). È stato inoltre rimarcato, ancora una volta, come il progetto non tenga conto delle nuove norme volute dall'Autorità di Bacino né, per quanto attiene il comune di Roseto, del rischio idrogeologico. L'opera andrebbe infatti a ricadere in una zona estremamente fragile del territorio rosetano, come d'altronde gli ultimi eventi meteorologici dello scorso aprile hanno ulteriormente reso palese. Si tratta, tra l'altro, di un'area di grande pregio paesistico, come già ampiamente evidenziato dalla Regione Abruzzo e dalla Soprintendenza che, nei territori contermini, hanno posto i vincoli di Colle Vraddo e della Riserva del Borsacchio. Con il documento l'Amministrazione ha inoltre ribadito con forza la richiesta di salvaguardia dei due laghi presenti nella frazione di Coste Lanciano. Il progetto di Anas ne prevede infatti il parziale tombamento; una scelta quantomeno singolare se si tiene conto che le attuali modifiche del tracciato richieste dal Ministero riguardano proprio la tutela dei laghi e delle loro pertinenze. L’invio delle osservazioni si è reso necessario in merito alle recenti modifiche progettuali proposte da Anas e sollecitate dal Ministero della Cultura. Dall'analisi accurata di questi atti emerge tuttavia un dato politico e tecnico macroscopico: le nuove integrazioni proposte da Anas riguardano tutte il territorio di Giulianova.