Roseto, a Voltarrosto Diocesi di Teramo-Atri riunita in Convegno


Si è svolto nella mattina di sabato 20 giugno nella chiesa di Santa Teresa di Calcutta in Voltarrosto di Roseto degli Abruzzi il consueto Convegno Diocesano, che chiama annualmente a raccolta tutti i fedeli e tutte le realtà che compongono la Chiesa locale. È stato come sempre un momento di analisi e verifica su quanto vissuto nell’ultimo anno e di progettazione del cammino futuro. Il tema sviluppato in questo 2026 è stato “Allargare gli orizzonti della conoscenza. In cammino verso il 2033. “E voi chi dite che io sia?” (Mc 8, 29).

Al centro dei lavori assembleari, guidati dal nostro Vescovo Lorenzo, vi è stata la necessità di ripensare i percorsi di iniziazione cristiana e di evangelizzazione, superando schemi rigidi e ritmi puramente scolastici per aprirsi realmente alle dinamiche del territorio. La sfida centrale è quella della formazione permanente: una formazione che non sia mero accumulo di nozioni dottrinali, ma un processo integrale capace di coinvolgere mente, cuore e azione, traducendosi in un incontro vivo con Cristo e in una concreta trasformazione interiore. Stimolati anche dalla recente enciclica Magnifica Humanitas, è stato posto l’accento sull’urgenza di contrastare il vuoto culturale contemporaneo attraverso lo sviluppo del pensiero critico e il dialogo costante tra il sapere teologico e gli altri saperi. In un’epoca dominata dalla transizione digitale, la Parola di Dio è stata riaffermata come realtà vivente e organica che si incarna nelle coordinate mutevoli della storia. Per fare questo, la Chiesa di Teramo-Atri assume come bussola metodologica la rilettura dei documenti del Concilio Vaticano II – a partire dalla Costituzione dogmatica Dei Verbum – per favorire una conversione comunitaria che rifiuti l’autoreferenzialità e promuova una Chiesa accogliente, sinodale e basata sulle relazioni. Tutti i battezzati, all’interno degli organismi di partecipazione parrocchiali, sono dunque chiamati a non essere “spettatori”, ma corresponsabili attivi dell’annuncio e sentinelle attente alle fragilità degli ambienti di vita ordinaria, dal lavoro alla famiglia.  

Durante il Convegno si è fatto riferimento anche alla stagione estiva, tempo di riposo ma anche occasione di evangelizzazione, che la Diocesi di Teramo-Atri si appresta a vivere offrendo a residenti, pellegrini e turisti un ricco programma di appuntamenti spirituali e culturali. Un itinerario che attraversa la bellezza del territorio aprutino, dalle vette del Gran Sasso fino alle spiagge dell’Adriatico, unendo la devozione popolare alla valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico locale.