Si è conclusa con grande concorso di gente la mostra “Dal vuoto ai silenzi, dal caos all’ordine. Sintesi esistenziale di artisti arguti”, tenutasi nel Palazzo gentilizio Tesone di Castelvecchio Subequo, grazie al coordinamento impeccabile di Elisabetta Angelone. A esporre nomi prestigiosi, di cui abbiamo segnalato gli innumerevoli pregi nell’articolo della collaboratrice Stefania Di Carlo, tra l’altro guida nel percorso e autrice di un testo critico, pubblicato qualche giorno fa su TG Roseto.
Gino Lozzi, Vittorio Di Boscio, Elisabetta Angelone, Paolo Vanzolini, Stefania Di Carlo, Enrico Acconcia
Gino Angelone, Pierluigi Asuni, Vittorio Di Boscio, Silvio Formichetti Gino Lozzi e Paolo Vanzolini hanno presentato opere in varie sale del palazzo appena restaurato, rese estremamente scenografiche e attraenti grazie a luci studiate ad hoc e a supporti stupefacenti (non solo muri ma anche porte massicce di legno che dovranno presto essere messe in posa e che hanno fatto da base a quadri davvero iconici). Non parliamo poi delle sculture, tutte sapientemente inserite in spazi con uso di basi o strutture di vario genere.
Collezionismo di Enrico Acconcia
L’allestimento, la presenza degli artisti e della coordinatrice, nonché della Prof.ssa Stefania Di Carlo hanno consentito di potere apprezzare nel paesino (che ha preso vita grazie a “Arti e mestieri”) un uso ponderato del colore e della materia, un’eleganza di stile, una libera piacevolezza in lavori che riflettono sul dinamismo della vita. Gino Lozzi ha presentato opere di vario genere, tutte accomunate da una sottigliezza prevalentemente coloristica tale da ben esprimere le disposizioni dell’animo umano. Vittorio Di Boscio, a noi noto per il suo iconico volto unitamente a quello di sua madre, nelle opere del padre Ernani a San Gabriele, ha dilettato con opere che invitano a partecipare alla sua vita intellettuale. Paolo Vanzolini, che ha alle spalle una famiglia di artisti fonditori di opere d’arte dei più grandi artisti degli anni 1950, ha dimostrato che le conoscenze formano la tecnica.
Stefania Di Carlo, Gino Angelone, Elisabetta Angelone
Gino Angelone si è segnalato per la grazia e la bellezza delle sue composizioni. Silvio Formichetti ha indicato come l’arte sia verità. Pierluigi Asuni è, indubbiamente, il narratore che desta dal sogno in cui cade l’uomo contemporaneo.
Gino Lozzi angolo artistico nel Palazzo Tesone
Cosa aggiungere! Basta riprendere quanto ha detto Stefania Di Carlo: “Nei sei artisti arguti si è assistito a uno scrupoloso esame di tra i marosi della vita resta la torre d’avorio della coscienza capace di riportare sempre all’ordine dal caos imperante”.
Paolo Vanzolini angolo artistico nel Palazzo Tesone
Dopo tanto virtuosismo gli organizzatori già pensano a ulteriori performances di questi artisti nella valle subequana e ne hanno ben donde.
Vittorio Di Boscio angolo artistico nel Palazzo Tesone






