Roma, attendendo ROMICS 2026 in Fiera a ottobre


Tante le novità in vista del prossimo Romics 2026 che si dipanerà tra il 1 e il 4 ottobre; tutte di grande spessore culturale e di interesse non solo giovanile. Innanzitutto, uno dei  Romics d’oro della  37° edizione andrà a una stella del “firmamento fumettistico”: Takeshi Koike (foto), visionario regista dell’animazione giapponese contemporanea. Dallo stile inconfondibile ha sempre proposto personaggi fortemente espressivi; il tutto con una straordinaria energia narrativa e un segno grafico audace e immediatamente riconoscibile. 

Il suo esordio alla regia risale al 2000 con la sequenza introduttiva del film Party 7 di Katsuhito Ishii; ha proseguito con The Animatrix: World Record e Redline; ha lavorato, altresì, come regista e character designer per la serie LUPIN THE IIIRD, una collezione di cinque film incentrati sui personaggi principali creati da Monkey Punch (distribuita in Italia da Anime Factory, etichetta di Plaion Pictures). Proprio come rappresentante della “Lupin The IIR” incontrerà il pubblico in un evento dedicato. Che dire!. Sarà un’’occasione d’oro per chi ama quel geniale Lupin III, nipote del grande ladro Arsenio, che con Zenigata, Fujiko, Goemon, Jigen, hanno segnato l’adolescenza della generazione oggi definita “boomer”. Capire come l’incorreggibile Lupin possa essere venuto fuori dalla mano di un artista molto lontano dal mondo occidentale, segnalandone, sapientemente, humour, virtuosismi, ingenuità, ironia è già  tutto un programma. Se poi a ciò si aggiunge, la straordinaria capacità dei doppiatori italiani, notoriamente tra i migliori del mondo, allora è chiaro che a Roma si potrà davvero assistere a un evento straordinario.

Altro Romics d’Oro sarà consegnato a Simone Legno (foto), artista romano conosciuto a livello internazionale, co-fondatore e direttore creativo di “tokidoki”, fenomeno globale tra cultura pop contemporanea e Kawaii impressionism. Profondamente legato alla cultura giapponese, Legno ha scelto per il suo progetto il nome “tokidoki”, che significa “a volte”, ispirandosi all'idea che incontri e coincidenze possano cambiare il corso della vita. Il suo lavoro è stato celebrato attraverso rassegne culturali e mostre museali in diverse località del mondo, tra cui l’iconica “Kawaiimpressionism Solo Art Exhibition by Simone Legno” a Singapore. Simone Legno ha creato personaggi divenuti simboli della cultura pop e sviluppato collaborazioni con alcuni dei più importanti brand internazionali, tra cui Karl Lagerfeld, Barbie, Marvel, Hello Kitty, McDonald’s, Uniqlo, Levi’s, Xbox e Sephora. Nel tempo, ha ampliato il proprio universo creativo attraverso un'ampia gamma di prodotti che spaziano dall'abbigliamento agli accessori, dal toy design al lifestyle. Sue sono Luce, mascotte ufficiale del Giubileo 2025 realizzata in collaborazione con il Vaticano, Nipponina, mascotte realizzata per il 160° anniversario dei rapporti tra Italia e Giappone e Italia-chan, mascotte ufficiale italiana per Expo 2025 Osaka. Nel settore dell’animazione con la serie Mermicorno: Starfall, Simone Legno ha contribuito allo sviluppo del concept, dei personaggi e della narrazione. Anche lui incontrerà il pubblico raccontando la sua vita dalla formazione ai palcoscenici internazionali.

Anche Paola Barbato, scrittrice e sceneggiatrice, tra le voci più autorevoli del fumetto e della narrativa thriller italiana, si vedrà insignita del Romics d’Oro 2026. Dal 1999 ha firmato le storie di Dylan Dog per Sergio Bonelli Editore, contribuendo all’evoluzione di uno dei personaggi più iconici del fumetto italiano. Nel corso della sua carriera ha partecipato a numerosi altri progetti, tra cui la serie 10 ottobre e la miniserie Ut disegnata da Corrado Roi, affermandosi per una scrittura capace di unire tensione narrativa, introspezione psicologica e indagine sulle zone più oscure dell’animo umano. Parallelamente al fumetto ha sviluppato un intenso percorso nella narrativa. Per Rizzoli ha pubblicato Bilico, Mani nude e Il filo rosso. Mani nude, vincitore del Premio Scerbanenco, è stato adattato nell’omonimo film diretto da Mauro Mancini, con Alessandro Gassmann e Francesco Gheghi. Con Edizioni Piemme ha pubblicato Non ti faccio niente, la trilogia composta da Io so chi sei, Zoo e Vengo a prenderti, seguita da L’ultimo ospite, La cattiva strada e Il dono. Nel 2024 entra nel catalogo Neri Pozza con La Torre d’Avorio, a cui segue nel 2025 Cuore capovolto. Dal 2019 scrive inoltre per bambini e ragazzi con Il Battello a Vapore e dal 2025 è autrice della serie Villa Ombrosa.  La sua attività si estende anche alla televisione: nel 2009 ha scritto la fiction Nel nome del male per Sky. Cosa concludere, allora: con Romics 2026 si avrà a che fare con un’arte alternativa a quella pittorica, scultorea e architettonica, dai caratteri proprio, poiché  è all’insegna dell’accessibilità, mira all’essenzialità, costruisce ponti tra generazioni, dialoga con il presente, riscopre il bello dello sguardo.

Stefania Di Carlo