L’Aquila, a Venezia la mostra Mutations

Lettera aperta

Presente e passato nel “Decennale” con i “FONDI RESART” per la cultura.

“L’Aquila “MutationS” non è nella la Biennale ufficiale, ma una mostra si tiene all’ISOLA DI SAN SERVOLO -VENEZIA. nello stesso periodo.

Inaugurata il 10 maggio si protrarrà fino al 14 agosto.

La mostra è sostenuta da ‘Sky Ocean Rescue’ e si avvale del patrocinio del ‘WWF’.

Ancora una volta “Spazio Arte” e il suo periodico istituzionale (“abruzzo az 60”), sono presenti; questa volta nel proprio “Decennale” dal sisma del 2009 ed avendo ben in memoria quanto accadde il 6 maggio 1976 nel Friuli, con 990 vittime, e quanto visto, in Gemona, partecipando alla fiaccolata che segnava l’inizio della rinascita della città duramente colpita.

A Venezia si rinsalda il pluriennale legame del Circolo Culturale Aquilano con il “Gruppo Giovani Pittori Spilimberghesi che ora compie 45 anni e che, nell’occasione, viene ospitato con una singolare opera d’arte: un grande “cubo in plexinglas” dalle facce multicolori che racchiudono le “mani” di molti “artisti” che, in tanti anni hanno figurato nei programmi artistico-culturali del “Gruppo Spilimberghese” e “Spazio Arte” di L’Aquila.

“Mutations”, è il titolo dell’opera presenta in San Servolo Island “Eventi”.

In mostra un nuovo tassello di arte contemporanea. Presentazione: Boris Brollo e Cesare Serafino; coordinamento: “Artestruttura” di Giancarlo Caneva; catalogo dall’Editoriale Giorgio Mondadori.

Negli inviti diramati, come nel catalogo ufficiale, presenti i loghi del Circolo Culturale Spazio Arte dell’Aquila e del suo periodico “abruzzo az 60”.

La collaborazione tra l’Associazione aquilana friulana e quella abruzzese travalica la soglia dei trent’anni.

Due gli attori, artisti e curatori: Cesare Serafino, Presidente del Gruppo Giovani Pittori di Spilimbergo e Emidio Di Carlo anche critico d’arte Direttore artistico del Circolo Culturale Spazio Arte di L’Aquila.

All’indomani del sisma del 2009 il Gruppo e il Comune di Spilimbergo promossero una rassegna d’arte contemporanea, con donazioni di opere originali giunte da oltre duecento artisti.

Il ricavato dell’asta, era finalizzato al sostegno economico di “Spazio Arte” e del suo critico.

Per volontà di quest’’ultimo il ricavato dell’asta, tenuta in Venezia, andò in parte per il restauro di un affresco in Spilimbergo e parte inviata al Comune dell’Aquila ugualmente finalizzata al restauro di opere d’arte.

Forse non a caso, al Parco del Castello Cinquecentesco dell’Aquila, ora campeggia l’auditorium “Renzo Piano”.

L’architetto non mancò di partecipare con un’opera all’asta (dalla “Renzo Piano Bulding Workshop”, Genova) e, contemporaneamente, nell’evento distaccato della Biennale, organizzato in una delle sedie dell’Università, dove figurava anche l’artista-critico aquilano.

Il Sindaco dell’Aquila dell’epoca, Cialente, non ha avuto tempo, nel corso del suo pur lungo mandato, di ringraziare, ne ha fatto conoscere la destinazione del denaro.

Quanto al nuovo Sindaco deve essersi maturata la convinzione sull’esclusiva competenza del suo predecessore.

Insomma: “IMMOTA MANET”.

Ancora un passo indietro. 2010.

In occasione dell’inaugurazione della mostra del Cinema nella Biennale di Venezia, al Lido si presentò una delegazione del Comune di L’Aquila.

Vi erano, tra gli altri, Gabrielle Lucci dell’Accademia delle Immagini e l’intraprendente, oggi deputata, Stefania Pezzopane: un po’ Provincia, un po’ Comune, un po’…. tutto.

Dal palcoscenico mondiale si volle parlare del disastro… del sisma.

La trasferta, ovviamente, a carico di “pantalone”. Contemporaneamente i rappresentanti del Circolo Culturale Spazio Arte di L’Aquila mettevano mano ai propri portafogli, stampando e diffondendo gratuitamente 3000 copie di “abruzzo az 60”, offrendo un excursus storico della città con un reportage fotografico esaustivo sui danni procurati dal terremoto.

Le spese di furono possibili anche grazie all’apporto pubblicitario di “Posteitaliane”; in uno speciale di quest’ultima si scrsse della rivista (“abruzzo az 60”), del suo direttore, anche giornalista filatelico e Tesoriere dell’USFI (Unione Stampa Filatelica Italiana). Il tutto pubblicato nell’annuale evento internazionale “Romafil 2009”, dal Palazzo dei Congressi.

Nel 2019 l’attività in corso del Circolo Culturale (non profit), programmata dallo scorso 2018, è entrata nel mirino anche della nuova amministrazione comunale, che ne nega ufficialmente l’esistenza, attraverso il suo apparato politico-amministrativo-burocratico che, via email, con tanto di carta intestata, ha annunciato l’esclusione dai “Fondi Restart” assegnati nel “Decennale” dal sisma.;
senza considerare che il modestissimo preventivo di spesa annunciato potesse anche essere un modo per capire anche quanto è rimasto concretamente dell’antica città della cultura.

Il programma del Circolo non si ferma.

Dopo Posta, Terni, Assisi, L’Aquila, Firenze, Venezia, prosegue con/in eventi culturali, mostre e pubblicazioni (anche di libri) in Italia e in Francia”.

Emidio Di Carlo
Critico d’arte / Direttore responsabile “abruzzo az 60” / Direttore Artistico e Amministrativo del Circolo Culturale Spazio Arte di L’Aquila

Riceviamo e pubblichiamo questa lettera aperta ricevuta del firmatario Emidio Di Carlo, critico d’arte e direttore di Abruzzo AZ 60.

Luciano Di Giulio

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.