New York Times esalta il vino Trebbiano d’Abruzzo

trebbiano abruzzo
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Eric Asimov, critico enologico del Times, inizia il suo racconto dei vini bianchi italiani: con un’idea di fondo ben preciso, quasi una battaglia filologica nei confronti della ricchezza vitivinicola del nostro paese.

“L’Italia è il Paese che produce più tipologie di vino rispetto a qualsiasi altra Nazione e, anche se potrà sorprendervi, come ha sorpreso me, sono più bianchi che rossi.
Dalla Sicilia fino all’Alto Adige e al Friuli-Venezia Giulia, passando per la Valle d’Aosta a nord-ovest, l’Italia trabocca di affascinanti e distintivi vini bianchi”.

Una dichiarazione quasi d’amore del critico verso una produzione importante nel nostro Paese, che ha scelto di raccontare con una piccola selezione. Dieci bottiglie da lui acquistate durante il lockdown attraverso i maggiori e-commerce online, “senza avere mai, in nessuna delle bottiglie, la stessa tipologia di uva”.

Trebbiano d’Abruzzo, nella sua selezione, ma anche Carricante, Zibibbo e un Kerner altoatesino e la consapevolezza “che avrei potuto scegliere altre dieci bottiglie, riuscendo a non bere mai lo stesso vino”.

Una ricchezza che mette al confronto con la produzione statunitense, chiosando così: “Riuscireste mai a immaginare di bere dieci bianchi americani variando sempre vitigno, mantenendo un’alta qualità e restando sotto i 25 dollari a bottiglia?
Io non penso sia possibile”.

E lancia così la sua selezione dei migliori 10 vini italiani (secondo lui) per rapporto qualità prezzo.

“Ho scritto di questo vino molte volte” racconta Asimov, spiegando questa sua passione con il fatto che l’etichetta “è un ottimo ambasciatore delle potenzialità e del carattere del Trebbiano” d’Abruzzo.

Per il critico decisamente “superiore rispetto alla variante toscana”.
“Ne è la prova questo vino, secco, aromatico e dalla grande struttura. Al naso floreale e al palato un’esplosione di sapidità”.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.