anni 90

Un piccante e sarcastico comunicato stampa a firma di due esponenti politici responsabili del Gruppo Roseto In Azione, arriva nella nostra redazione. Il motivo e da riferirsi al servizio per il trasporto scolastico e principalmente alla mancanza e innovazione che secondo Recchiuti e Mazzochetti avrebbe bisogno l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi. Di seguito proponiamo il testo della loro nota.
“Digitalizzazione?
Argomento tabù per l’amministrazione comunale di Roseto degli Abruzzi.
La pubblicazione di ieri sul sito comunale del bando per usufruire del servizio scuolabus il prossimo anno fa montare la polemica intorno alla questione della digitalizzazione dell’ente.
Sulla digitalizzazione a Roseto facciamo un passo avanti e tre indietro.
Da tempo Roseto in Azione, insieme ad altri gruppi di Spazio Civico, sta chiedendo un vero e proprio salto in avanti per quanto riguarda la digitalizzazione dei servizi pubblici.”
Proprio oggi, con l’apertura delle iscrizioni per il servizio di trasporto scolastico nell’anno scolastico 2021/2022, abbiamo l’ennesima dimostrazione che bisognerà aspettare la prossima amministrazione per fare progressi in tal senso.
Infatti per l’invio della domanda è ammessa esclusivamente la consegna a mano.
Purtroppo le famiglie dovranno obbligatoriamente presentare le domande a mano, in orari prestabiliti presso l’ufficio Urp.
Esclusa la possibilità di inoltro tramite pec, email e figuriamoci se si può pensare ad una piattaforme digitale!
Anche per le misure anti-covid si potevano e si dovevano favorire gli strumenti digitali, considerato tra l’altro che lo scorso anno era consentito quantomeno l’invio tramite posta elettronica. Bentornati negli anni ’90!”.

Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.