L’Aquila, Lettera aperta a Laudomia Bonanni

Laudomia Bonanni

Nel XXI Premio Letterario Bper: “Viva la poesia!”
Lettera aperta a Laudomia Bonanni
“Ho ancora nel cassetto storico quanto scrivesti in occasione della mostra personale nei locali del Bar Eden aquilano, il 12 maggio 1962. Presentavo “I pannelli cosmici”: era una rilettura dopo quanto avevo scoperto in un famoso rotocalco dell’epoca che dedicava un ampio servizio fotografico al “dripping” di Pollock. Liberavo così l’inquietudine che accumulavo nel quotidiano trascorrere del tempo.

A 23 compiuti, i quattro anni passati tra gli Ospedali dell’Aquila e di Roma, continuavano a pesare nella rinascita culturale in cui mi proiettavo acquisendo un diploma e passando all’iscrizione presso l’Università aquilana. Poi venne il 1968 e, alle “Tre Marie” (dove con Gianfranco e Paolo s’era dato vita al “cc3m”), vennero esposti dei “monotipi” ai quali Laudomia volle dedicare un suo intervento, inviato con sua grafia, su un foglio di carta velata (cm 14 x cm 22), in cui concludeva: “L’effetto va dal graffito primitivo all’ectoplasma”.
Con la scrittrice gli incontri si susseguivano ogni volta che veniva a trovare la sorella, Maria Luisa, che aveva sposato il professore di lettere, Corrado Colacito (il papà di Gianfranco), dal quale potevo apprendere nuove e più approfondite conoscenze letterarie. Dapprima nella casa in Via della Genca, poi in quella nel complesso della Banca d’Italia, gli incontri si moltiplicavano. Quando la Bonanni decise di acquistare una sua casa a L’Aquila scelse in un nuovo palazzo costruito da D’Ascanio, sito in una traversa di Via XX Settembre, dietro la sede dell’INAM. Era al terzo piano e offriva la vista del sottostante Fiume Aterno, delle “99 Cannelle”, della Pineta di Roio. Finii con l’esservi invitato all’arredamento delle stanze dove lasciai anche qualche nuovo quadro personale e di altro pittore molto amico e ammirato dalla scrittrice, come Remo Brindisi.

Mi sovvien….
D’Ascanio collezionava opere d’arte contemporanee. Aveva l’abitudine di avermi a suo fianco nelle Gallerie romane. Garanzia avuta acquistava in blocco quanto rimasto invenduto al termine delle mostre. Ogni volta regalava una delle opere acquistate. Del resto: era anche un mio mercante. Faceva vendere i miei quadri ai ricchi aquilani; soprattutto direttori di Banca.
Nel trascorrere del tempo, la Bonanni e Brindisi (Remo) sono stati dei referenti importanti. La prima nel mondo letterario dove già leggevo Hemingway e Steinbeck. Il primo mi inebriò con “Il vecchio e il mare”; tanto da scrivere, in poche ore, un racconto che poi, a mente serena, distrussi. Quando alla “Corriera stravagante” di Steinbeck, non riuscivo a freno la “lunga corsa” che ‘sussultava’ nella mente.

L’Aquila, Periodico AZ, Dir. Resp. Emidio Di Carlo

Mi sovvien…
I successi della Bonanni iniziarono nel giugno del 1948 (avevo nove anni) quando nel Salotto Bellonci “Il fosso” ebbe il primo riconoscimento ufficiale. Poi vennero: “Palma e le sorelle” (1954), “L’imputata” (1960), “L’adultera” (1964), “Vietato ai minori” (1974), “Città del tabacco” (1977) “Il bambino di pietra” (1979), “Le droghe” (1982). Lascio alla storia le recensioni sui libri, sui riconoscimenti e sui giudizi seguiti alla pubblicazione degli stessi anche nel periodico “abruzzoaz60”. Merita ricordare Gianfranco Giustizieri, scrittore e studioso della Bonanni a cui Gianfranco affidò quanto lasciato in eredità dalla zia.

L’Aquila, Gianfranco Giustizieri, scrittore

Mi sovvien…
Nel febbraio del 2022, Giustiziere non esitava ad inviare alla stampa un comunicato nel quale sottolineava: “Dimenticata Laudomia Bonanni”. Ovviamente, si riferiva ai testi letterari e non alle poesie. Doveva avere delle serie regioni per una tale dichiarazione visto che l’ex Cassa di Risparmio dell’Aquila e la nuova Bper modenese portavano avanti, annualmente, il “Premio Letterario Internazionale intitolato a Laudomia Bonanni”.
Gianfranco Colacito, in un editoriale nel gennaio del 2021, nel suo “in abruzzo”, sottolineava: “La cultura comincia con la memoria”. Certo: si riferiva al “Parco della Memoria” che dopo il sisma del 2009 non si concretizzava nel Piazzale Paoli. Poi: sull’oltraggio al “dono” dell’artista americana al Parco di Collemaggio: lasciato incustodito e in abbandono.
“L’attuale loquace amministrazione e le precedenti spesso intrise di fanfaronate – scriveva Gianfranco – non hanno saputo o voluto realizzare il Parco della Memoria, perdendo tempo e anni in deprimenti polemiche e cloacali chiacchiere. È una macchia che non si cancellerà mai e non certo un segnale di cultura sociale e politica”. Ecc., ecc., ecc..

L’Aquila, Premio Letterario Internazionale “L’Aquila Bper Banca” Laudomia Bonanni

Nel presente….
Nel 2022 si è giunti alla “XXI Edizione del Premio Letterario Internazionale “L’Aquila Bper Banca” intitolato a Laudomia Bonanni.
Omaggio a Umberto Piersanti: poeta e docente di Sociologia della Letteratura Università di Urbino; soprattutto per il riconoscimento alla sua “poesia”.
Omaggio a Ilya Kaminsky: chiamato ospito d’onore alla “XXI Edizione del Premio Letterario”. La scelta dell’ucraino di Odessa, rifugiato politico negli USA dal 1993, era quanto mai opportuna per la guerra in corso in Ucraina. L’American Accademy of Arts and Letters ha descritto le sue “poesie” come “una controparte letteraria di Marc Chagall in cui le leggi di gravità sono state sospese e i colori riassegnati, ma solo per rendere la realtà quotidiana molto più indelebile”.
Nel comunicato inviato alla stampa dalla Segreteria del Premio, si rincorrono i personaggi con i loro giudizi euforici e i contributi (economici) al “Premio L’Aquila Bper Banca”.

L’Ordine dei Giornalisti d’Abruzzo, ha assicurato “crediti formativi” ai propri iscritti partecipanti alla cerimonia finale di premiazione, il 19 novembre.
Giuseppe Marco Litta, responsabile BPER Banca, per la Direzione territoriale Centro est, ha tenuto a sottolineare che il “Premio di poesia BPER Banca intitolato a Laudomia Bonanni” offre oggi una borsa di studio (valore 1000 euro) al miglior elaborato letterario sulla scrittrice aquilana.
Giusta quindi la grande soddisfazione da parte del Rettore dell’Università degli Studi dell’Aquila, Edoardo Alesse, che vede rafforzarsi “lo spirito di collaborazione interistituzionale, volano di sviluppo e conoscenza”.
A seguire Stefania Pezzopane, Presidente della Giuria del Premio che vede nel sostegno della Bper “il sintomo di un’apertura mentale e culturale, un vero dono di cui la città fruisce”.
Domenico Taglieri, Presidente della Fondazione Carispaq, è “… felice che la Fondazione da semplice sostenitore sia diventata parte attiva della manifestazione collaborando all’organizzazione delle due giornate, nel dare ospitalità al primo evento del Premio che quest’anno è il convegno dedicato alle donne giornaliste di metà ‘900”.
Ersilio Lancia, Assessore al Turismo Comune dell’Aquila, ha sottolineato: “Attraverso questo Premio ricordiamo la figura di una grande aquilana, ma soprattutto la figura di una poetessa, scrittrice giornalista di respiro nazionale che ha segnato profondamente la letteratura del ‘900 italiano”.
Giuliano Tomassi, Segretario del Premio, si è soffermato sulla poesia e sui giovani: “… abbiamo constatato negli anni che nei cassetti degli studenti giacciono numerose poesie, molto spesso di grane valore. Auspichiamo, infine, di reintrodurre anche la sezione del concorso della poesia per i detenuti, soppressa dal Covid”.

Mi sovvien…
Come mai sono mancati all’appello il Sindaco dell’Aquila, i Presidenti della Provincia dell’Aquila, della Regione Abruzzo (Marsilio) con l’Assessore alla Cultura?
Stai a vedere che il “Premio Laudomia Bonanni” viene ritenuto una festicciola di quartiere nella Città della Montagna appenninica!
In verità. Si intuisce che “Il Premio Letterario Internazionale L’Aquila Bper Banca è intitolato a Laudomia Bonanni”. Quale importanza abbia la citazione “L’Aquila” nella dizione del Premio se la scrittrice ha una fama internazionale nella quale è, inequivocabilmente, scontata la sua città di origine?

Mi sovvien…
Un noto Preside dell’Istituto Magistrale dell’Aquila, Felice Santarelli, filologo, ellenista, sulla denominazione avrebbe detto, sia: “Premio Letterario Internazionale Laudomia Bonanni”; sottolineando la necessità di un distinguo tra genere narrativo e verso poetico.
Debbo segnalare che il “Premio” si avvale, ancora oggi, di una Giuria irremovibile, con chiara e storica matrice politica: “Immota Manet”. Questo potrebbe spiegare l’emarginazione odierna del Sindaco dell’Aquila che ha una matrice politica diversa dal Presidente della Giuria.
Cara Laudomia, ripenso a quanto scritto da Gianfranco, mio vecchio e inseparabile amico dal tempo scolastico: “A 13 anni dal sisma (L’Aquila) non ha un tessuto culturale che faccia da substrato alla sua vera “Cultura”.

Emidio Di Carlo
Critico d’Arte

NOTA – Laudomia Bonanni (L’Aquila, 8 dicembre 1907 – Roma, 21 febbraio 2002) è stata una scrittrice italiana.

Di Luciano Di Giulio

Direttore responsabile di questa testata, esperto musicale e veterano giornalista della provincia di Teramo. Iscritto dal lontano 1992, all'Albo dei Giornalisti d'Abruzzo, nell'elenco dei pubblicisti. Ha diretto diversi progetti editoriali e ha partecipato alla realizzazione di diverse pubblicazioni librarie.